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Amorim: Torino - Milan 1-2

Buona la prima di Amorim, di Cissè e del Milan! TORO – MILAN 1-2

La strana, stranissima stagione del Milan è cominciata. Ricordate i giorni di Rangnick e Glasner o del No di Iraola, e quella scelta (tardiva) per quel Portoghese che a Manchester cacciarono dopo una strana conferenza stampa. Ebbene dopo un inizio complicato, il Milan ha confermato i progressi visti contro lo United, espugna il campo del Torino e porta a casa i primi 3 punti della stagione.

La gara è sembrato un libro già letto o un film già visto, con il Milan che ha mostrato la voglia di dominare la palla, con un possesso palla percentualmente stratosferico, costruzione dal basso e quella voglia di essere protagonisti, oramai dimenticata.

Certo la formazione iniziale ha fatto storcere il naso a parecchi tifosi, Estupinian, Musah, Loftus e quel ragazzetto, oggetto del mistero proveniente da Catanzaro.

Nella prima frazione il possesso e il pressing ci sono stati, ma molto fini a se stessi.

Il calcio si sa, è dei calciatori bravi, ed oggi Amorim i migliori se li è voluti tenere al suo fianco. Poi quando Modric e Rabiot sono scesi in campo, la musica è cambiata, e la lampadina di Alphadjo Cissè si è accesa completamente. Lo stop e tiro, su assist di Rabiot, è da manuale del calcio. Come il raddoppio, con quelle palle scodellate sul vertice dell’area piccola, che tanto piacciono ad Amorim. Autori del capolavoro, Chuku e ovviamente Rabiot, che a fine gara ha rassicurato sul suo amore eterno ai colori rossoneri, anche in quest’estate bollente.

Dunque il Milan c’è! Ed è un Milan completamente trasformato rispetto alla passata stagione. La squadra si sta amalgamando, e l’ordine di essere protagonisti e padroni del campo sembra stia prendendo piede.

Chiaro che una rondine non fa primavera, e c’è tantissimo da lavorare, ma il possesso palla asfissiante e l’annullamento del Torino per 75’, con una formazione carica di seconde linee, fanno ben sperare quando ci saranno titolari i vari Pulisic e Moreira.

Anche la presenza di Cardinale ha fatto la sua parte, lo Zio d’America sta capendo che il calcio non è solo spettacolo, è una questione di cuore. Ed anche se dubito che in poche settimane diventi intenditore di pallone, mi auspico che almeno l’amore per questi colori cominci ad emergere.

Chiudo con un giocatore passato forse in secondo piano oggi. Ed è Bartesaghi, la personalità e la sicurezza con cui è entrato mi hanno ricordato giocatori che di quel ruolo lo hanno ricoperto di gloria. Credo che Davide stia facendo il salto di qualità, come il nostro sempre amato Sandrino Tonali.

In una giornata in cui al 6’ la curva rossonera ha ricordato, e speriamo lo ricorderà per tutta la stagione, Franco Baresi, prendiamoci vittoria e quella voglia di sognare e di tornare ai fasti cui Franco ci aveva portato e fatto vivere.

Toro – Milan 0-1, Inter e Napoli, ci siamo anche noi!