Ci sono conferme per il passaggio di quote da Elliott e Comvest. L’operazione orchestrata da Cardinale è in stato di avanzamento, e questo trapela da tutte le parti in causa. Il closing, termine che evoca brutti ricordi, dovrebbe avvenire entro marzo, con RedBird che diventerà l’azionista esclusivo con capacità di manovra sia finanziaria sia sportiva.
Le ragioni per l’addio a Elliott sono essenzialmente due. La prima riguarda gli eccessivi interessi che stavano maturando: da contratto, il debito sarebbe dovuto essere estinto nel 2028. La seconda risiede nella maggiore vantaggiosità degli interessi con Comvest, che garantisce anche una scadenza più lunga per rientrare totalmente dal prestito.
In sintesi, l’addio di Elliott e l’ingresso di Comvest sortiranno una rivoluzione societaria? Probabilmente no, e qualcuno rimarrà molto deluso. Infatti chi si era già munito di fazzoletto per salutare Giorgio Furlani resterà, con ogni probabilità, deluso. Al momento gli assetti societari non dovrebbero ricevere scossoni e Furlani dovrebbe rimanere al suo posto, almeno fino a fine stagione. Va detto però che Calvelli avrebbe un ruolo con una voce più forte in capitolo.
Torniamo al campo e all’ultima notizia di mercato che arriva dall’Inghilterra, sponda Brighton. I Seagulls lasciano partire, con la formula del prestito secco, Diego Coppola, 23enne in forza alla squadra inglese, che conosce bene il nostro campionato avendo militato nel Verona.
Francamente l’acquisto può rappresentare un rinforzo per Allegri. Certo, il fatto che il Brighton lo liberi così a stagione in corso fa riflettere, tuttavia il ragazzo ha qualità e può essere un giocatore utile a completare la rosa in difesa. Ovviamente per la felicità della società, che si accollerà solo lo stipendio, visto che nell’operazione non è stato inserito alcun obbligo di riscatto.
Parliamo comunque di un giocatore che diventerà il vice Gabbia, perciò Matteo continuerà a guidare il reparto difensivo e magari servirà qualche lancio perfetto come quello recapitato a Saelemaekers nell’occasione del gol di Füllkrug.
Sempre parlando di mercato, ma ricollegandoci alla questione societaria, l’eventuale scossone non avrà ripercussioni su Mike Maignan e sul suo prolungamento di contratto con il Milan. Certo, la questione delle commissioni da versare al suo agente risveglia brutti ricordi legati alla perdita di Donnarumma. Naturalmente Super Mike è un vero rossonero e difficilmente salterà l’accordo per una questione del genere.
Questione Kostic. L’attaccante montenegrino piace a Tare, che lo segue da tempo. Il Partizan non molla, la valutazione è di 10 milioni e il Milan vorrebbe ottenerlo a 5, massimo 5,5 milioni. Inoltre la prospettiva non è particolarmente gradita al giocatore, nel senso che in questa stagione giocherebbe con Milan Futuro. Il 19enne del Partizan ha già dimostrato, sia nel club sia in nazionale, di essere pronto per palcoscenici più importanti. Perciò è probabile che, scoglio economico a parte, la trattativa si chiuderà in estate, con il giocatore aggregato alla prima squadra nella prossima stagione.
Per quanto riguarda Nkunku, ormai sfuma l’opzione Fenerbahçe. Il tecnico tedesco si è stufato e ha virato su altri obiettivi. Francamente, nonostante il risveglio di Nkunku, avrei preferito investire quei trenta milioni per tentare il colpo grosso nell’assalto al titolo.
Intanto oggi riprendono gli allenamenti in vista della sfida dell’Olimpico con la Roma, gara che ci dirà la verità sulle ambizioni di Milan e giallorossi.