La sconfitta contro l’Udinese non era in preventivo. L’opinione diffusa è che la sfida contro i friulani sarebbe stata una passeggiata contro una squadra che non ha più nulla da chiedere alla Serie A, e invece il calcio ci regala un’altra sorpresa.
Sicuramente il ko contro Zaniolo e compagni apre la crisi in casa rossonera!
Tirando le somme, in una settimana abbiamo detto addio definitivamente allo scudetto ed abbiamo permesso a Roma e Juventus di soffiarci sul collo per quel posto in Champions che più di uno dava già per conquistato.
La nota positiva sono ancora i tre punti di vantaggio sulla Juventus, ai quali va aggiunto che nello scontro diretto del 16 febbraio avremo il piccolo vantaggio di giocare a San Siro.
Ma la strada verso il big match con la Juventus è ancora lunga, e direi fortunatamente. Ora il calendario ci concede una trasferta “semplice” a Verona contro i gialloblù praticamente retrocessi. Certo, Verona non evoca bei ricordi, perciò l’attenzione deve andare ben oltre il livello di guardia.
Ora è arrivato il momento di guardarsi negli occhi. Max deve chiamare a raccolta i senatori della squadra e fare il punto della situazione. La barca galleggia ancora, ma qui si è arrivati a un bivio: o si affonda o si deve riprendere a navigare.
Ed è per questo che Max deve operare scelte dolorose, che susciteranno polemiche.
Prima di tutto, BASTA CON LEAO PRIMA PUNTA! Ci si è provato: è tutta la stagione che il tecnico di Livorno insiste su questa soluzione. Leao ha fatto miglioramenti, ma un giocatore non lo cambi a 27 anni, specie se sei al Milan. Qui il tempo per gli esperimenti è finito da un pezzo. Ora è necessario sfruttare tutto quello che si può per la causa.
È sotto gli occhi di tutti che Leao sta vivendo un momento di particolare difficoltà. Anche dopo l’ingresso di Fullkrug e il conseguente spostamento a sinistra, Leao non ha inciso, incaponendosi con i soliti movimenti e tentativi di cross, che la difesa dell’Udinese non ha avuto difficoltà a spegnere sul nascere.
Leao è stanco, Leao sta cambiando: quell’esplosività degli anni d’oro sta andando a scemare, ed anche il rapporto con società e tifosi si sta incrinando. Per questo è necessario stringere un reciproco patto: remare fino alla conquista dell’obiettivo comune fino a giugno, poi il divorzio sarà inevitabile.
Il Milan ha bisogno di una rivoluzione! Parlo di Leao, ma ci sarebbe da parlare di tutti i reparti. Cito la difesa perché la cappellata su De Winter e Athekame sul gol di Ekkelenkamp è stata una vergogna per la storia del Milan. Chissà cosa avranno pensato Tassotti e Baresi, o Maldini e Nesta, nel vedere quella scena da oratorio.
Mi fermo qui!
Fiducia in Max! E complimenti alla curva, che nonostante lo 0-3 ha incitato i ragazzi fino alla fine! Questo è lo spirito giusto!