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Editoriale del 29 dicembre 2025

Battuto il Verona! Il risveglio di Nkunku e la conferma di Modric e Rabiot. A Cagliari necessario confermarsi!

La gara contro il Verona doveva dare delle risposte, e le risposte sono arrivate, eccome se sono arrivate.

A partire dal “solito Milan”, come non pensare ai primi 45 minuti di assoluti sbadigli, di un Milan che come sempre lascia quasi fare l’avversario, che per alcuni tratti ha pure prodotto uno sterilissimo dominio. In fondo siamo abituati a queste gare, le abbiamo viste altre volte, specie a San Siro e specie con le piccole.

Ma nel calcio si sa, i campioni fanno la differenza e, come ultimamente accade, abbiamo una freccia americana nel nostro arco, e l’incornata di Rabiot, su angolo di Modric al 46’ del primo tempo, doveva per forza finire su quel piede, quel piede che non sbaglia e segna l’ottavo centro in campionato, e per una seconda punta questo non è certo da tutti. Grazie di esistere Cristian!

Averla sbloccata nel primo tempo ha reso tutto più tranquillo, anche se l’incubo “solita rimonta” aleggiava su San Siro. Va detto obiettivamente che questo Verona in attacco era ben poca roba, e stupisce se si pensa alle tre reti rifilate all’Atalanta qualche settimana fa.

Certo che poi Nelsson l’ha combinata grossa, il fallo su Nkunku, nullo fino a quel momento, meritava il rigore, e qui Allegri e tutta la squadra mi hanno quasi commosso. Chi ha giocato a pallone sa bene quanto sia importante la fiducia, sia della squadra sia del tecnico, ma soprattutto la fiducia in se stessi, e va detto che Nkunku l’ha dovuta tirar fuori da sotto i tacchi, anzi i tacchetti per calciare quel rigore. Il calcio si sa, vive di momenti e vive di emozioni, e come spesso succede basta gonfiare una volta la rete per cambiare immediatamente prospettiva. E allora quei 40 milioni spesi in estate cominciano ad avere un senso, proprio adesso che è arrivato Fullkrug e proprio adesso che la trattativa con le squadre di Istanbul erano avviate, un piacevole problema in casa rossonera.

Certo la strada di Nkunku è ancora lunga, ma i progressi delle ultime giornate hanno trovato coronamento in una giornata importante per il francese e per il Milan.

L’interrogativo è d’obbligo, Nkunku si sarebbe fiondato sul pallone respinto da Montipo’, sul tiro di Modric, in occasione del 3-0? La fiducia fa miracoli e ritrovare un giocatore a questo punto della stagione può veramente essere determinante.

Nel complesso il secondo tempo ha mostrato il vero potenziale del Milan, e la forza del tandem Rabiot – Modric, il croato quando verticalizza e velocizza la manovra fa veramente la differenza, stesso discorso per il francese che con la sua sicurezza in fase di possesso sta dando al Milan quella qualità necessaria nella zona nevralgica del campo.

Eppure Allegri ha avuto qualcosa da ridire. Dopo il 3-0 i rossoneri hanno peccato di superbia, e di conseguenza stavano ricascando nella leggerezza che tanti problemi ci ha causato con le piccole. Stavolta però Max s’è fatto sentire, l’importanza di saper chiudere le gare, e di gestire attraverso il possesso palla, è un fattore fondamentale per una squadra che ambisce a vincere il titolo. Basta pensare ai punti persi col Parma, col Pisa e con il Sassuolo, oggi la storia non si è ripetuta, ma ci è voluta una strigliata del Mister. Va detto che la squadra è sembrata recepire il messaggio e l’ingresso di Ricci e Fofana ha creato un centrocampo talmente affollato da essere quasi impenetrabile per il Verona. Risultato? La squadra ha portato la sfida in porto, per il 3-0 finale, un piacere per i tifosi e per Maignan che abbassa la saracinesca.

Scriverò una frase fatta, ma una doppietta di Nkunku non fa primavera, ed anche il Verona ci ha messo del suo per regalare questo successo al Milan. I problemi permangono, De Winter centrale non ha sbagliato nulla, ma non ha mai dato quella sensazione di sicurezza di cui il Milan ha bisogno. Certo non è facile giocare con la pressione dei 73.000 di San Siro, ma il mercato apre a breve e lì in mezzo ci vorrà una soluzione, anche se a Cagliari dovrebbe rientrare Gabbia. In fase d’attacco, i due gol di Nkunku probabilmente cambieranno la sua storia col Milan, Allegri ci ha sempre creduto, forse un po’ per motivare il giocatore, in ogni caso il figliol prodigo sembra tornato ed ora la partita di Cagliari deve confermare se la prestazione di oggi è un fuoco di paglia o il primo mattone su cui costruire un solido rapporto coi rossoneri.

Il 2 gennaio si vola in Sardegna, in una di quelle trasferte insidiose per definizione, sarà a disposizione anche Fullkrug e probabilmente Leao, in sintesi, se si esclude Gimenez, finalmente avremo tutto il Milan a disposizione, il più bel regalo in vista dell’anno nuovo.