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Editoriale 3 gennaio 2026

Cagliari – Milan 0-1! Vittoria della maturità nelle difficoltà! Modric impressionante, e Fullkrug innesto giusto!

Comincia bene il 2026 per il Milan che espugna Cagliari in una serata tutt’altro che semplice, contro una squadra motivata e contro una Domus da tutto esaurito.

Alla fine le peggiori previsioni di formazione si sono avverate. Pavlovic è andato in panchina, insieme a Pulisic e Gabbia.

Si dice che tempi duri generino uomini forti, e ieri sera c’è stato un bel salto di mentalità da parte dell’undici di Allegri, che, e questo è il vero punto di svolta, dopo il vantaggio ha controllato il match da grande squadra, portando lo 0-1 a casa senza mai subire azioni pericolose.

E diciamolo francamente, questo era il problema!

Il problema che con le “piccole” si sono buttati punti pesanti, Pisa, Parma, Sassuolo, oramai eravamo stufi di veder sfumare risultati acquisiti.

Ieri sera no! Ieri sera la squadra ha tenuto la concentrazione, in particolare dopo il vantaggio firmato da un acciaccato Leao, che di riffa o di Rafa, il suo sesto golletto in questo campionato lo ha firmato, in una “lotta” interna con Pulisic, che tanto bene fa al Milan.

Ma ovviamente non sono tutte rose e fiori, o meglio resta da capire se Max le partite le pianifica così, come un generale che lascia sfogare gli avversari per studiarli, e poi regolarmente li colpisce con la freddezza del cecchino. Mi riferisco ai primi 25’ del primo tempo, in cui il Milan ha tenuto i ritmi bassi, concedendo al Cagliari, ed al solito Palestra, di creare soluzioni pericolose.

Capito l’avversario, e compresi i punti di forza e di debolezza, manco fosse un’analisi SWOT, il Milan ha iniziato a prender metri. Specie, facile dirlo, quando un certo signore croato ha tirato fuori la bacchetta, ed ha iniziato ad orchestrare la manovra, svariando in tutti i settori del campo, ed aprendo il gioco con tutte le parti del piede, in particolare con quell’esterno che anticipa il pensiero dell’avversario per velocizzare e creare sempre situazioni pericolose.

Se il finale del primo tempo ha visto i rossoneri preparare l’assedio, la ripresa è stato un assalto al fortino! Prova e riprova Leao ha prima colpito la traversa, e poi ha centrato l’obiettivo con un sinistro, con annessa scivolata, che ha trafitto Caprile (prossimo portiere del Milan?)

Il vantaggio ha “switchato” il Milan in modalità grande squadra. Infatti da quel momento in poi la gara è stata completamente in controllo, ed anche quando Pisacane ha alzato il tasso qualitativo con l’ingresso di Gaetano, uno che nelle ultime giornate ha giustiziato Roma e Atalanta, il Milan ha guidato il match fino alla fine.

L’ingresso di Gabbia ha alzato il muro, e il “ritorno a casa” di Bartesaghi, come esterno di centrocampo, ha spento tutta la vena propositiva di Palestra (un pensierino su sto ragazzo dovremmo farlo anche noi, prima che se lo prendano i cugini).

Il finale ha poi messo fiducia e speranza a tutti i tifosi. L’ingresso di Fullkrug ha fatto tirar un sospiro di sollievo a tutto il settore ospiti ed a i milioni di tifosi a casa.

Il tedescone con il tunnel tra i denti sa fare il mestiere per cui è stato preso. Fa sentire il suo peso sulle palle alte, è dotato di buona tecnica, e soprattutto sa giocare la palla e scambiare coi compagni. Nella mezz’ora scarsa ha dimostrato di essere un giocatore completo, in grado di colmare quel gap di caratteristiche che cercava il Milan in attacco. In sintesi, un’altra freccia per Max, in grado di impostare o cambiare l’atteggiamento offensivo delle partite.

Vittoria meritata in attesa di vedere cosa faranno gli altri.

Chiudo con Luka Modric.

Ieri ero allo stadio, nel settore ospiti, settore in cui la gara si vede a malapena (possibile ancora nel 2026 in Serie A?)

Sapevo che Modric era un giocatore fantastico, ma ero curioso di vederlo dal vivo , come si muoveva con la palla e senza palla.

L’unica parola che mi viene in mente per descriverlo è FUORICLASSE!

Il croato non ha sbagliato un pallone. In situazione di pressing trova sempre la miglior soluzione in grado di rendere la palla giocabile, o attraverso la oramai celebre piroetta, con l’uomo alle spalle, o con le celebri aperture che spesso colgono di sorpresa anche i compagni di squadra. Ma la differenza, un campione come Luka, la fa soprattutto con l’uomo in pressione attaccato alle spalle. Situazione da cui Modric è sempre uscito con giocate di prima per evitare il contatto con l’avversario in spazi strettissimi. Una caratteristica che in pochissimi possono vantare, e ricordiamo che questo signore spegnerà 41 candeline in questo 2006. Luka in coppia con Rabiot, sono (so che mi ripeto) la vera forza di questa squadra. Insieme sono sicuramente la coppia di centrocampisti più forti in Italia, e mi sbilancio, superiori all’Inter ed al Napoli.

Ora testa alla gara contro il Genoa dell’8 gennaio, un tempo utile per recuperare tutti gli acciaccati e per il sottoscritto di recuperare la voce dopo 90’ di canti con i ragazzi della Sud!