Avete presente la vicenda André, il centrocampista del Corinthians praticamente acquistato dal Milan per una cifra intorno ai 17 milioni di euro? I conti sembravano fatti, ma evidentemente mancava l’oste e, in questo caso, il padrone di casa è il presidente del Corinthians, che vuole fare lo “la cresta” e portare la cifra a 22 milioni di euro. A sentire avvocati ed esperti, il Milan dovrebbe e potrebbe chiudere la questione, ma qualcuno comincia a suggerire di ritirarsi dalla trattativa e lasciar perdere il giocatore.
Ora viene da ripensare alla società che fù, con Braida e Galliani che, quando mettevano gli occhi su un giocatore poco conosciuto, erano come delle tigri con gli agnellini. Invece, ultimamente stiamo assistendo al festival degli errori. Ora, André è solo l’ultimo della lista di giocatori che sarebbero potuti essere, e invece no.
Già quest’estate, con Boniface, la vicenda si chiuse poco amichevolmente con la rispedita a casa del giocatore. Eh va bene, può capitare che un giocatore non sia nelle condizioni che ti aspettavi, perciò l’affare non si fa. Ma la stagione è proseguita: come non ricordare il caso Arizala? Giocatore praticamente acquistato, “manca solo la firma” e, regolarmente, all’ultimo momento arriva l’Udinese e se lo porta via. Sì, ma allora si disse che lo si voleva parcheggiare in Milan Futuro, cosa che ad Arizala non piacque e, allora, nulla: niente di fatto e di nuovo cerino in mano!
Venne poi il mercato di riparazione e quel nome che tutti sognavamo, Mateta, per avere finalmente un centravanti di categoria. Anche allora, l’ultimo giorno di mercato, visite mediche effettuate e giocatore bocciato dallo staff. Conseguenza: niente centravanti e Leao costretto a sacrificarsi.
Ora la questione André: a pensar male si fa peccato, ma ormai come non ricordare una delle massime del Trap: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. Vediamo come evolverà la situazione. La realtà è che la società, ancora una volta, appare agli occhi di tifosi e addetti ai lavori poco competente e, ovviamente, escludo Tare da tutte le colpe.
Torniamo al campo, torniamo al Milan e torniamo alla prossima di campionato: domenica sera a San Siro c’è il derby. Ovviamente sapete come la penso per il discorso scudetto: preferisco concentrare le energie sulla posta in palio del giorno, quei tre punti che, se conquistati, valgono una bella fetta di qualificazione Champions.
I mugugni settimanali adesso svolazzano intorno a Pulisic: l’americano non segna da alcune giornate e i suoi errori sotto porta sono pesati. Francamente non mi sogno nemmeno di mettere Pulisic sulla graticola: l’americano non è al massimo della condizione e sta pagando la discontinuità. Certo, i suoi gol stanno mancando e, se tornasse a colpire nel derby, cancellerebbe in un sol colpo tutte le malelingue!