La vittoria di Cremona ha avvicinato il Milan all’ossessione allegriana, quella qualificazione in Champions obiettivo fin dal primo giorno in cui Max ha messo piede a Milanello. La situazione è decisamente favorevole: al di là della matematica, è la compattezza della squadra e della difesa che fanno ben sperare di terminare la stagione tra i primi 4. Nella corsa è tornato prepotentemente anche il Como di Fabregas, ed allora, prima di piantare la bandiera sulla qualificazione, ci sarà da attendere ancora.
A proposito, domenica si gioca il derby. Leggevo di possibili riaperture del discorso scudetto, magari con un successo importante che faccia subire un contraccolpo ai nerazzurri.
Non sarà così!
Se approcciamo al derby con l’idea di poter riaprire il discorso scudetto, rischiamo solo di esporre il fianco alla squadra di Chivu, che per la cronaca ha 3 risultati su 3 dalla sua. Siamo sinceri: anche una sconfitta non riaprirebbe il discorso scudetto. I cugini hanno fatto una scelta bella chiara. Scelta che ha deciso di “sacrificare” la Champions. Eh sì, perché uscire contro i norvegesi non si spiega se non con un’alzata di mani, per puntare ad obiettivi più “nazionali”.
Perciò contro l’Inter massima concentrazione e obiettivo vittoria, ma in palio non ci sarà lo scudetto, bensì tre maledettissimi punti Champions. Oramai è necessario aggredire gli avversari e, da qui alla fine, sono i match contro Inter, Juve e Napoli i nostri crocevia per staccare quel biglietto che cambierebbe le sorti della prossima stagione e del nostro mercato.
Già, il nostro mercato!
A breve si dovrebbe chiudere definitivamente la telenovela per André del Corinthians. Carta canta e il presidente dei brasiliani se ne farà una ragione. Dunque il primo rinforzo a centrocampo è arrivato. Onestamente non conosco ancora bene il giocatore, che ha comunque 25 anni, perciò a Milano è in cerca di consacrazione. Possibile che a centrocampo qualcuno verrà sacrificato, a cominciare da Loftus-Cheek, possibile partente al termine della stagione e in particolare dopo il Mondiale. Certo, c’è da valutare la situazione Modric: il croato sta bene al Milan, ma non chiuderà la sua carriera al Milan. Per lui tornare a Zagabria è un obiettivo, perciò c’è da sperare che Max e Igli riescano nella loro certosina opera di convincimento e alla fine strappino un altro anno di contratto.
In ogni caso, la vera chiave di volta del mercato rossonero è legata a Rafa Leao. Il portoghese è oramai un giocatore divisivo: tra gli addetti ai lavori, quando si parla di lui parte sempre la polemica.
Come sempre l’ultima parola spetterà al mister e alla sua idea di Milan del futuro.
Impostare il Milan su Leao o stravolgere la squadra con giocatori di ruolo ben definiti? Eh sì, perché Leao è sicuramente un giocatore che così non può più continuare a stare in campo. Max quest’anno si ostina a farlo giocare centrale d’attacco, e va detto che Rafa ce l’ha messa tutta, cercando di ricoprire il ruolo al meglio, con prestazioni altalenanti, spesso anche buone. Ma il secondo tempo di Cremona ha detto tutto! Quando Fullkrug si è piazzato in mezzo, Leao è stato libero di scorrazzare per la fascia sinistra. Ditemi quello che volete, ma il Dio del calcio lo ha destinato per quella zona. Perciò Max deve fare una scelta: valorizzare al meglio il giocatore o pensare di potersi privare di lui e “rifondare” il Milan.
Le voci su un Leao partente non si sono mai attenuate, in realtà sono più assimilabili a un rumore di fondo che ad ogni estate aumenta leggermente il volume. Ci hanno provato in tanti, dal Chelsea al PSG, ma alla fine la volontà del giocatore è sempre stata quella di restare. E va detto che il primo caposaldo su cui Max ha puntato lo scorso giugno è stato proprio il portoghese.
Adesso però c’è di mezzo la Champions! E c’è di mezzo una fisionomia di squadra che deve risolversi. Vedere per un’altra stagione Leao in mezzo e il Milan senza un vero centravanti non è accettabile!
Perciò a fine stagione bisognerà fare una scelta: o Leao diventa un attaccante esterno stabile, oppure continuare a vederlo al centro. E in questo caso è possibile che sia il giocatore stesso a chiedere la cessione!
Intanto ciò che era certo non lo è più tanto, e mi riferisco a Vlahovic. Qualche tempo fa Ravezzani diede la notizia che il serbo l’anno prossimo avrebbe vestito la maglia del Milan. In realtà da Torino arrivano voci che Dusan sia in trattativa per rimanere e costruire la Juve del prossimo anno, visto l’imminente rinnovo di Spalletti.
Insomma le incognite sull’attaccante crescono. C’è il nome di Guirassi, del Borussia, nome di esperienza che in Champions può essere importante, anche se il discorso è sempre lo stesso: andiamo in Champions per essere “un po’ all’altezza” o andiamo in Champions a sfidare face to face le big del calcio europeo?
Siamo il Milan, non lo dimentichiamo mai!