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Editoriale 15 dicembre

Ci siamo ricascati, ma non drammatizziamo! Bartesaghi principe di San Siro, Nkunku ancora rimandato ed ora testa al Napoli. E Gimenez?

E ci risiamo! Dopo Cremonese e Pisa è successo anche contro il Sassuolo, per fortuna a San Siro non incontreremo più le cosiddette “piccole”. Naturalmente relegare il Sassuolo fra le piccole non rende giustizia alla squadra di Grosso, che sta facendo sgambetti a tutti coloro che gli capitano a tiro, e francamente il pareggio finale è meritato e giusto.  

Neanche il tempo di guarire i dolorosi morsi che ci siamo rifilati alla lingua dopo Pisa e Parma, che la classifica sorride all’Inter che vince a Genova, e con 4 sconfitte all’attivo guida il campionato. Ma in fondo non dobbiamo drammatizzare, siamo dove dobbiamo essere. Per la lotta Champions, obiettivo dichiarato di inizio stagione, siamo pienamente in corsa,  ma poiché nascondersi non è certo nella storia del Milan, dobbiamo analizzare la classifica con razionalità, e stare ad un solo punto dall’Inter il 14 dicembre, sopra il Napoli, era solo auspicabile ad inizio stagione. Perciò rispetto per tutti i fiumi di critiche, ma la stagione sta andando bene, ed ora abbiamo la straordinaria opportunità di un faccia a faccia diretto contro i cugini e partenopei nella Supercoppa a Ryiad.

Veniamo alla nota negativa, il classico atteggiamento dopo il vantaggio di Bartesaghi. Certo che la firmetta Pulisic l’aveva messa ancora una volta, poi la decisione di annullare per una “spinta” di Loftus, lascia un po’ perplessi. Episodio del terzo gol a parte, abbiamo arretrato eccessivamente il baricentro, lasciano all’ottima manovra del Sassuolo il gioco, ed il campo. Se poi i tuoi avversari confezionano un gol da cineteca, con 4 tocchi di prima che liberano Laurientè (ancora lui come 2 anni fa) di fronte a Maignan, da un lato chapeau, dall’altro una tiratina d’orecchie al reparto centrale è d’obbligo.

Ma pensiamo positivo! Oggi il nostro Bartesaghi è diventato a tutti gli effetti un giocatore del Milan con l’incoronazione a principe da tutto San Siro. Per la verità sarebbe bastato il primo gol per esaltare la scala del calcio, ma il raddoppio è stata veramente un’emozione. L’emozione di vedere crescere un cuore rossonero che con Camarda, presente in tribuna, scriverà pagine importanti dei prossimi anni. Allegri ha rischiato, e tutto il Milan è stato  premiato! Dal Milan Fururo al Milan del futuro la strada è oramai tracciata.

Capitolo attacco, tra le linee da sottolineare la solita ottima prestazione di Pulisic,  a differenza di quella di Nkunku. Il francese nel primo tempo è non pervenuto, un’assenza totale preoccupante. Nella ripresa le cose sono migliorate, l’assist a Bartesaghi e qualche buona giocata fanno ben sperare. Certo che il silos della pazienza si sta esaurendo, e nella storia del Milan in tanti sono stati bruciati dopo molte meno presenze. Ma noi dobbiamo vivere il momento e fino a gennaio non potremmo intervenire sul mercato, perciò dare fiducia all’ex Chelsea è più un dovere che uno spontaneo incoraggiamento.

Come al solito sposo la tranquillità di Allegri in conferenza stampa. Il mister conosce bene l’obiettivo finale e come arrivarci, e naturalmente il dialogo con Tare è sempre molto frequente.

Ora si vola in Arabia per la Supercoppa Italiana. Semifinale col Napoli, caduto ad Udine, o per meglio dire schiantato dall’Udinese.  La squadra di Conte ha evidenti difficoltà, che quest’anno non riesce a nascondere dietro i gol di Mc Tominay. Torneranno Leao e Fofana, e sinceramente lasciar fuori questo Loftus-Cheek non sarà una scelta facile per il tecnico di Livorno, che sotto il sorriso sornione vuole portare a Milano il trofeo, metterlo in bacheca e farci una dedica.

Perciò testa al Napoli con l’obbiettivo di vincere. A Ryiad credo che si risolverà anche l’incognita Gimenez. Il messicano anche oggi ha visto la gara dalla tribuna, nonostante Allegri abbia dichiarato che l’infortunio è stato risolto. In Arabia non ci si potrà più nascondere, e l’eventuale assenza potrebbe avere un significato preciso, in vista dell’imminente apertura della sessione di mercato.