Ci siamo! Dopo 10 giorni senza gare, oggi è il giorno della verità per il Milan e per quella rincorsa all’Inter che sta diventando uno stimolo continuo, senza quell’ossessione di dover vincere per forza che invece l’Inter vive sulla pelle.
Questo è un punto di “vantaggio” per il Milan: guardiamola dal lato che più ci si addice. In ogni caso, per far sentire il fiato sul collo ai nerazzurri sarà necessario vincere le prossime partite, a cominciare da quella di oggi contro il Pisa.
Sapete che ogni tanto mi lancio in malinconici ricordi, e come non ricordare il Pisa del mitico e vulcanico presidente Romeo Anconetani? I più “vecchietti” possono capire. Tra l’altro, in conferenza stampa Max Allegri ha ricordato il suo esordio, datato 1990, proprio al Pisa e proprio contro il Milan: roba da un romanticismo calcistico oramai perduto.
Ma torniamo ai giorni nostri: sotto la Torre il Milan si presenterà ancora in formazione rimaneggiata, ma con quasi tutti i giocatori comunque a disposizione.
Max in conferenza ha precisato che Pulisic è tornato in gruppo e ha un quarto d’ora nelle gambe. Tra l’altro vi consiglio una bella intervista proprio dell’americano, che parla un po’ di tutta la sua esperienza italiana, dall’apprendimento della lingua fino alla cucina italiana. Quest’ultima non è ancora entrata nella routine del giocatore, che preferisce ancora sandwich con burro d’arachidi e marmellata. “Christian, per questo sappi che ti perdoniamo”.
Recuperato anche Leao, che comunque si accomoderà in panchina con Füllkrug.
In avanti confermato il tandem che tanto bene ha fatto a Bologna: la fantasia di Nkunku e il peso di Loftus-Cheek saranno le armi per scardinare la difesa del Pisa già nel primo tempo.
Sulla fascia Athekame al posto di Saelemaekers; per il resto è il solito Milan, con Tomori un pelino avanti su De Winter.
Il Pisa arriva a questa sfida con l’acqua alla gola, anche se nell’ultima partita col Verona ha ottenuto un pareggio praticamente inutile, perché tiene la squadra sempre sotto il livello salvezza.
Per il resto il Milan in questa stagione segna con regolarità: l’unica volta che è andato in bianco in trasferta è stata allo Juventus Stadium, con quello sciagurato rigore fallito da Leao. Il Pisa in casa ha segnato appena tre reti, indice di una squadra che ha difficoltà; ma abbassare la guardia è da incoscienti, perché a San Siro i toscani ne rifilarono due, per un altro pareggio che grida vendetta al Dio del calcio e per quei due punti lasciati per strada che sapevamo avremmo rimpianto.
Chiudo sempre con le parole di Max, che firmerebbe per uno spareggio a fine campionato con l’Inter. La domanda punzecchiante non poteva arrivare se non da Carlo Pellegatti, e d’altronde chi di noi non firmerebbe? E l’ultimissima questione riguarda Gimenez: il messicano sta recuperando e tornerà fra un mese, cioè a marzo inoltrato.
Per allora chissà dove sarà il Milan, chissà come starà il giocatore. Sicuramente l’impressione — e su questo so di battere sempre forte — è che per il messicano la priorità resti il Mondiale, non i successi del Milan.
Appuntamento alle 20:45: scaldiamo i cuori per una vittoria tutta da conquistare!