Giornata decisiva per il Milan, alle 12:30 si va in campo allo Zini contro la Cremonese. La gara è di importanza fondamentale, specie per il successo del Napoli, che nel recupero ha sbancato Verona, perciò comincia la nostra maratona verso uno di quei 4 posti che aprono le porte del paradiso europeo.
In conferenza stampa Max ha mischiato le carte, dichiarando di non aver deciso ancora la formazione. Allegri non fa pretattica, è assolutamente credibile il suo dubbio, un po’ per le ragioni che spiegavamo ieri. La Cremonese punta al punticino e ripartirà in contropiede, proprio quello che il Milan soffre in questa stagione, perciò chissà che la notte porti altri consigli, e domattina ci si svegli con qualche idea per la formazione.
Stando alla consuetudine, vedremo il solito Milan con De Winter in mezzo, al posto di Gabbia. Per il resto, come anticipato ieri, Max se ne frega del derby, e butta nella mischia il piccolo esercito di diffidati, tra tutti Saelemaekers e Rabiot.
I 3 punti di oggi sono uguali a quelli del derby, da questo punto di vista la classifica non fa differenze, perciò blindiamoci e portiamo a casa questo posto Champions.
In conferenza stampa Max ha parlato del suo futuro, o meglio non ne ha parlato. La curiosità era tanta e l’attenzione pure, ma Max è un mister navigato, conosce bene le vicende del campo e quelle extra campo, spostando il focus sulla gara e sulla sua importanza.
Interessante invece il possibile rientro di Gimenez, Max sembra crederci davvero per questo finale di stagione. Onestamente e personalmente, non ho digerito la scelta di privilegiare il prossimo Mondiale al Milan, ma evidentemente Max vuole sfruttare al massimo il contributo del messicano nel finale di stagione, poi è plausibile che le due strade si separeranno, meglio dopo un buon Mondiale, e quindi con una cessione che produca plusvalenza.
Vorrei parlare di calciomercato, le voci stanno aumentando specie intorno all’attaccante, ne parleremo in settimana, adesso testa al match contro la Cremonese, e a quella sconfitta dell’andata che, se rievocata, brucia ancora!