Mugugni e piagnistei non servono a nulla, la gara con la Lazio è alle spalle ed è ora di concentrarsi esclusivamente sul campionato.
Certo qualche considerazione la sfida dell’Olimpico ce la deve far fare.
Il problema della rosa corta, non avvertito in società, si è visto eccome! Se in difesa Matteo Gabbia si prende un giorno di vacanza, De Winter di certo non da le medesime garanzie. Ok che l’ex Genoa è da parecchio che non gioca, ok che il Milan ha giocato senza la solita convinzione, ok che Maignan prima o poi un gol lo deve pur prendere, ma l’insicurezza trasmessa dal centrale di difesa è stata avvertita pesantemente da tutta la squadra.
Per de Winter non è una bocciatura, sicuramente per la società è un campanello d’allarme per l’imminente campagna acquisti…
Sulla prestazione della squadra, escludendo il primo tempo (da sbadigli), i rossoneri della ripresa hanno mostrato di voler e saper condurre la gara. Ho trovato ingiuste molte critiche piovute sull’atteggiamento. Per 20-25’ la Lazio è stata relegata nei propri 25 metri, ed è proprio in queste situazioni che in tanti tifosi si sono appellati al dio del calcio, con una preghiera per aver un vero centravanti a gennaio.
Difficile sfondare quando gli avversari sono praticamente tutti e 11 dietro la linea della palla, in questi casi il possesso e il giro palla rischiano di diventare inutili e frustranti.
Per il resto onore alla Lazio che, retto “l’urto”, ha saputo sfruttare al meglio l’episodio del discusso calcio d’angolo, con quella vecchia volpe di Zaccagni che ha beffato la difesa rossonera insaccando di testa, ahhh quanto è bella certa volte la cara e vecchia difesa a uomo!!!
In ogni caso nemmeno quest’anno metteremo la coppa Italia in bacheca, l’ultima risale a oltre 20 anni fa, ora possiamo concentrarci sul campionato, anche se il mese di dicembre ci porta pure a Riyad ped la Supercoppa Italiana, da difendere, ed in semifinale ritroviamo proprio l’avversario ingombrante in cima alla classifica, il Napoli di Conte ( poi chissà magari in finale un altro derby).
Per i ragazzi di Allegri, quindi, non c’è proprio tempo per deprimersi e recriminare, lunedì sfida al Toro avvelenato di Baroni. Vincere è la sola opzione per guardare la classifica dall’alto in basso, in attesa di gennaio ed in particolare di quella finestra di mercato che deve necessariamente portare un attaccante di razza, un centrale di difesa e perché no… un esterno di destra che riesca a saltar l’uomo e creare regolarmente superiorità, Furlani permettendo…