La settimana volge al termine, come volgono al termine le polemiche dopo Milan – Parma, e quelle relative allo stato di salute del calcio italiano, tenuto in piedi dall’Atalanta, che fra poche settimane se la vedrà contro il Bayern Monaco di Kompany.
A parlare sarà il campo, e la trasferta di Cremona si presenta con il solito coefficiente di difficoltà elevato per il Milan, che dopo la fatica di Pisa e la sconfitta coi ducali incontra colei che alla prima giornata giustiziò a San Siro i rossoneri con una grande rovesciata di Bonazzoli.
Voi direte: “Era un altro Milan”, e questa è una verità sotto gli occhi di tutti. Da allora tante nubi sono state scacciate, ma a questo punto della stagione viene da pensare: “Questa è un’altra Cremonese”. La squadra di Nicola è passata da rivelazione del campionato a squadra seriamente indiziata per la retrocessione. La squadra sbarazzina che venne a Milano senza nulla da perdere, domenica sa di giocarsi una bella fetta di permanenza in Serie A, ed è per questo che all’orizzonte si rivede l’incubo che tante afflizioni ha provocato alla squadra di Allegri, e cioè una squadra arroccata in difesa.
Max sa bene che alla Cremonese il pareggio andrebbe molto bene, mentre al Milan il pareggio sarebbe un altro passo falso. Perduto lo scudetto, c’è da certificare la partecipazione alla prossima Champions League, e il rallentamento delle ultime giornate deve trovare un deciso stop: a Cremona bisogna vincere e tenere la Juventus, al momento quinta, a distanza. I punti di vantaggio sono 8, ma i bianconeri, come noi, non hanno impegni di coppa e, se da qui alla fine del campionato sforneranno prestazioni come quella col Galatasaray, c’è da essere sicuri che questi 8 punti di vantaggio dovremo difenderli coi denti.
Allo Zini sarà il solito Milan, unica defezione quella di Gabbia. Matteo ha svolto differenziato; al suo posto De Winter, che bisogna ammettere ormai è una garanzia. Per il resto sarà il solito Milan, unico dubbio a centrocampo con Jashari a giocarsi una maglia con Fofana e Ricci. Lo svizzero personalmente mi ha convinto, come mi ha convinto la coesistenza con Modric, ma Allegri potrebbe optare per un Milan più “quadrato” e lasciare lo svizzero inizialmente fuori.
In attacco Leao e Pulisic avranno il compito di guidare l’assalto al fortino che Nicola sta preparando. La sorpresa potrebbe arrivare all’ultimo con l’ingresso di Fullkrug dal 1’; in quel caso il partner d’attacco sarebbe Pulisic (ottima la loro intesa a Firenze) e allora sì che Jashari potrebbe trovare una maglia da titolare. D’altronde il baricentro arretrato della Cremonese potrebbe favorire l’alzata generale del Milan che, con Bartesaghi, Saelemaekers, Modric e Rabiot, dovrebbe garantire un discreto “flusso” di palloni in mezzo all’area ed essendo Fullkrug un centravanti vero, un centravanti d’area, la scelta potrebbe rivelarsi propizia.
Fuori Loftus: per lui due mesi di stop. Il rientro dovrebbe essere col Sassuolo.
Unica nota cui fare attenzione sono i diffidati. La Lega ha fissato la gara contro l’Inter domenica 8 marzo, e Rabiot, Saelemaekers e Fofana sono già sulla lista dei cattivi: un passo falso contro la Cremonese e il derby lo vedono in tribuna.
Onestamente, da un lato non vorrei rischiare di giocare contro i cugini ad armi “dispari”, ma sinceramente i 3 punti del derby hanno lo stesso peso, almeno per la classifica, di quelli contro la Cremonese; perciò domenica giochiamo alla morte, poi si vedrà.
Chiudo con l’intervista di Colombo, giocatore del Genoa che tecnicamente è ancora del Milan e che in estate, salvo una clamorosa discesa agli inferi del Genoa, verrà riscattato dai liguri. Lorenzo è un cuore rossonero sotto sotto, e nella prossima affronterà l’Inter: fermare la capolista sarebbe veramente un gran bel regalo per congedarsi definitivamente dalla squadra che lo ha cresciuto. Noi ci crediamo!