Ancora non del tutto archiviata la gara contro l’Inter, in particolare perché ieri è stata la giornata di Open Var, che a dirla tutta ha certificato che il rigore sul mani di Ricci non c’era! Tanto meglio per tappare la bocca ai cugini, che quindi non si possono più appellare all’“errore” arbitrale. Personalmente credo che il rigore ci potesse stare, in questa stagione in particolare di episodi del genere se ne contano parecchi.
Mancano ancora 4 successi per certificare l’accesso alla prossima Champions League, e la strada prosegue verso il match contro la Lazio di Maurizio Sarri, fresco di vittoria contro il Sassuolo.
A Roma non ci sarà Rabiot, doveva succedere! La spada di Damocle che il francese si trascina dopo l’espulsione con il Como, prima o poi doveva cadere. Sappiamo bene cos’è il Milan senza Rabiot e sappiamo bene la difficoltà della trasferta capitolina. Modric, per fortuna, sarà presente: il croato è in diffida dopo il giallo rimediato nel derby. In ogni caso sarà lui a guidare la squadra; al suo fianco il solito rebus fra Ricci e Jashari, mentre per Fofana, assist-man nel derby, il posto da titolare è d’obbligo.
Ma il Milan riabbraccia Santiago Gimenez. Il messicano è tornato: dopo 133 giorni si allena nuovamente con il gruppo e la squadra gli ha riservato una calorosa accoglienza. Dunque, dopo oltre 4 mesi, il Milan ritrova quella che sarebbe dovuta essere la prima punta vera della squadra.
Onestamente non dimentico la scelta fatta di operarsi, non tanto per il fatto di stare fuori, quanto per aver scelto il Mondiale rispetto al Milan. Come saprete i prossimi Mondiali si disputeranno anche in Messico e Santiago vuole essere presente al 100%. Scelta condivisibile da alcuni, scelta che mi ha sempre trovato perplesso. Come dico spesso: “il Milan è un fine”, non un mezzo per ben figurare al Mondiale. In ogni caso, in questo finale di stagione verrà chiamato in causa: difficile vederlo contro la Lazio, ma contro il Toro andrà perlomeno in panchina.
Non mi illudo che dopo l’infortunio Gimenez sia un giocatore diverso da quello che ha mostrato in questo anno di Milan. Non mi ha convinto al suo arrivo, non mi ha convinto in questo inizio di stagione e credo che non sposterà le sorti del Milan, peraltro già delineate, nell’ultima parte di stagione. Certo, la speranza è che sia utile alla causa; d’altronde ha un debito verso la società e verso i tifosi.
In ogni caso speriamo in un buon finale di stagione, in un buon Mondiale e magari anche in una futura rivendita profittevole per i rossoneri!