E ci risiamo, basta un pareggio che subito l’ambiente Milan diventa una fornace pronta a ridurre in polvere tutto ciò che si avvicina. Posso comprendere che veder l’Inter andare a +5 possa creare quel fastidio dovuto più ad un sogno che piano piano si sta allontanando, ed è proprio su questo che dobbiamo essere coi piedi per terra. Sapevamo che l’Inter era la squadra più attrezzata per vincere il campionato, con una serie di attaccanti che stanno facendo la differenza. Da Lautaro a Pio Esposito, con Bonny e Thuram, tutta gente che segna con regolarità ed in grado di sbloccare la partita in qualsiasi momento.
Noi siamo una squadra reduce da stagioni fallimentari, che in estate si è dovuta separare da giocatori come Theo e come Tijani Rejnders, che lo scorso anno ha subito una serie di batoste che lasciano il segno. Dai clamorosi cambi di allenatore, allo sgretolamento dello spogliatoio, passando per scelte societarie da “ergastolo”.
So che mi ripeto spesso su questo, ma criticare Allegri per il suo gioco ogni qual volta si pareggi, occhio non perde, comincia ad esser un esercizio pericoloso per i rossoneri. Francamente al triplice fischio dell’Olimpico ho tirato un gran sospiro di sollievo per un’altra trasferta superata da imbattuti. Certo che un pizzico di amarezza è rimasta, specie per un episodio veramente sfortunato. E faccio mie le parole di Modric, condivise da tutti gli addetti ai lavori, “senza quell’episodio l’avremmo vinta”.
Poi è ovvio che primi tempi come quello dell’Olimpico non li vogliamo più vedere, specie adesso che abbiamo qualche freccia. Siamo passati attraverso una prima parte di stagione in cui facevamo fatica a contare i giocatori disponibili. Leao e Pulisic sono stati come il sole e la luna, se uno giocava l’altro era indisponibile. Abbiamo acquistato un leone come Fullkrug, e probabilmente è su di lui che bisogna puntare in match delicati, dove l’avversario sai già che farà un gran possesso palla.
Forse l’esperimento Leao, centrale, in certe gare può essere stoppato, per avere più certezze. E’ vero che Rafa soffre di pubalgia, ma è altrettanto vero che in fascia resta sempre devastante, e magari con un perno centrale come Fullkrug, che permette spesso alla squadra di salire e respirare, trovando più equilibrio, e quel “reale peso centrale” che mi spiace, ma Leao non riesce a garantire, nonostante apprezzi i suoi sforzi di miglioramento come attaccante centrale.
Andando a quagliare, dobbiamo stringere i denti e puntare dritti all’obbiettivo champions. So che scrivere questo manda in bestia alcuni tifosi, ma purtroppo o l’Inter ha un calo o signori, teniamoci stretto il punto di Roma e teniamo a distanza Juve e le altre.
Chiudo ponendo la solita domanda. Ad inizio stagione vi sareste aspettati un Milan in una posizione così alta della classifica?
Veniamo al mercato, ed a quei rinforzi che sarebbero necessari per rendere la rosa ancora più competitiva. Purtroppo dalla Turchia non sono più interessati a Nkunku, peccato perché il francese continuo a non ritenerlo all’altezza dei rossoneri, e la sua partenza poteva portare soldi freschi nelle casse del Milan.
Continuo a leggere di Mateta e credo che sia aria fritta. Se il Milan va in Champions, a giugno parleremo di altri nomi per l’attacco. Da Vlahovic a Lewandoski, perciò non facciamoci distrarre. Per quanto riguarda la difesa resta aperta la possibilità di portare Dragusin in rossonero. Il giocatore è del Tottenham ed è un po’ come Coppola, del Brighton. La sensazione è che non abbiano superato l’esame Premier League, e da quelle parti ci mettono poco a ritornare sui propri passi accettando anche minusvalenze pur di vincere.
Per Mario Gila, c’è la speranza, ma è probabile che se ne parli a giugno. La Lazio vive un momento particolare, l’emorragia di giocatori che stanno lasciando Formello è impressionante. C’è chi attribuisce la colpa a Sarri e chi alla società, sta di fatto che Gila è quel sogno proibito che piace a Tare ed Allegri, e forse se avessimo avuto quei 30 milioni derivanti dalla cessione di Nkunku, oggi avremmo quel centrale che tanto ci serve, e chissà magari anche un esterno di centrocampo, alternativa a Saelemaekers.
Intanto “godiamoci” questi noiosissimi giorni senza partite. La prossima sarà a Bologna il 3 marzo…