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Editoriale 17 febbraio 2026 - Federossonera.com

Errare è umano, minacciare è da vigliacchi! Parte l’operazione Como senza Rabiot!

Il fattaccio di Inter – Juventus, come sempre trova delle esagerazioni in Italia. Ovviamente i leoni da tastiera si fanno sempre vedere in occasioni come queste, però a tutto c’è un limite. Spesso confondiamo la democrazia con il diritto di fare tutto, e i teppistelli dietro un computer non capiscono che di ciò che scrivono poi devono rispondere. Mi sento di spezzare una lancia a favore dell’arbitro La Penna, non per assolverlo dall’evidente errore commesso in campo, ma perché certe minacce non sono degne di un paese civile. E quando si minaccia in quel modo bisogna ricordare che c’è una persona che vive con il suo lavoro, con la sua famiglia, e allora non si scherza più, qui si entra nel penale, e il gioco non è più gioco.

Fatto questo inciso, l’invito è alle autorità competenti di andare con la mano pesante, altrimenti si finisce tutti a tarallucci e vino, in perfetto stile italiano. Chi scrive quelle vigliaccate lì rimane impunito, e la prossima volta si sente incoraggiato a ripetere, chi vede tende a imitare, insomma un circolo vizioso da interrompere il prima possibile.

La punizione morale spero arrivi anche a chi simula e poi esulta come avesse fatto il suo dovere, e questo è il vero modus operandi da correggere, ma rischio di ripetermi, l’unico modo per interrompere questo tipo di situazioni è lo stigma sociale che deve partire dai propri tifosi, il modello inglese insegna.

Veniamo al match di mercoledì col Como, il Como, di Fabregas. Chissà se riemergeranno dall’aldilà le polemiche giochisti – risultatisti, che tanto hanno animato un mesetto fa il dopo gara del Sinigallia. Mercoledì sarà l’ennesima prova del 9 per il Milan, che ormai è costantemente sotto pressione, se si guarda alla vittoria finale, mentre è pienamente in cammino per il raggiungimento di uno dei primi 4 posti.

Ma noi siamo milanisti, abbiamo il DNA vincente e vogliamo e dobbiamo provarci fino a quando la matematica non assegnerà il titolo ai cugini. Siamo a -8 in classifica, battere il Como vuol dire arrivare a -5 con il derby che si avvicina. Onestamente la sfida coi lariani è molto dura, i ragazzi di Fabregas restano una squadra imprevedibile, in grado di ribaltare le partite in ogni momento. Certo in questa fase le difficoltà emergono, il passaggio in Coppa Italia è una valvola di sfogo importante per i comaschi, che nella coppa potrebbero riversare maggiori energie. Sta di fatto che per Nico Paz e compagni, la sconfitta di poche settimane fa brucia ancora, come bruciano le reti bianche con l’Atalanta e la clamorosa sconfitta contro la Fiorentina.

Come scrivevo ieri, gli ospiti soffrono le squadre che si chiudono e ripartono, e Allegri potrebbe impostare la solita gara di rimessa. Certo, siamo a San Siro, e un eventuale martellamento del Como non sarebbe preso bene dalla tifoseria. Per questo credo che Max avrà un atteggiamento molto più propositivo rispetto all’andata. L’assenza di Rabiot pesa come un macigno, senza il francese è un altro Milan, e lo dice il differenziale dei punti conquistati. Al suo posto potrebbe giocare Ricci, che fa il suo compito, ma parliamo di due pianeti differenti. Ed allora caro Luka, toccherà ancora a te fare gli straordinari, sperando nell’attiva collaborazione di Leao, che fra infortuni e pubalgia, non sfoggia una prestazione decente da settimane.

Nkunku dovrebbe trovare una maglia da titolare con il portoghese, mentre Athekame sarà confermato a destra.

Panchina di lusso con Loftus, Fullkrug, Pulisic e Saelemaekers, che alla fine dovrebbe essere tra i convocati.

Crederci è d’obbligo, siamo il Milan, siamo la storia!