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Editoriale 9 marzo 2026 - Federossonera.com

Estupinian nella storia come Hateley! Rabiot e Modric, il derby incorona il centrocampo più forte della Serie A!

Il calcio si sa, è una scienza inesatta, quello che i cervelloni chiamerebbero senza difficoltà sistema non lineare, o peggio ancora quello che i filosofi definirebbero la più grande metafora della vita. Metti una sera a Milano, in cui si gioca il derby, quel derby, la partita più attesa della stagione. L’Inter oramai certa del titolo ed il Milan che vuole conquistare con le unghie e con i denti quella qualificazione alla Champions League, competizione che quest’anno ci ha visto solo spettatori. Personalmente, da milanista, veder giocare le altre italiane mi ha spesso fatto ribollire il sangue, ma il mantra “arriverà il nostro momento” mi ha sempre fatto ben sperare.

Metti poi il giovane rivelazione della stagione che si infortuna la domenica precedente, un infortunio non serio ma fastidioso, quello che ti impedisce di scendere in campo nella partita più importante dell’anno. Ed allora scatta l’allarme tra i tifosi, “oddio giocherà l’ecuadoregno”. L’ecuadoregno, arrivato in estate ad una cifra intorno ai 16 milioni, che ha avuto un impatto col campionato italiano da dimenticare, tanto che dopo l’espulsione col Napoli è stato proprio il ragazzino, venuto dalla seconda squadra, a prendersi definitivamente la maglia da titolare, relegando quell’esterno venuto dall’Inghilterra alla panchina continua.

L’ecuadoregno visto a Firenze, quel giocatore con il tremolio nelle gambe che non azzarda una giocata, quello per intenderci “del compitino”. Chi segue il Milan, chi legge i giornali e chi non ha di meglio da fare che leggere i miei editoriali, era ben preparato al fatto che per l’esterno sudamericano questa era la sua ultima occasione per riscattare una stagione ottima per il Milan, ma obiettivamente fallimentare per Estupinian.

Onestamente non ci azzardavamo a chiedere tanto a Pervis, per noi era sufficiente fare una prestazione buona che consentisse alla squadra di fronteggiare la capolista, ed invece il calcio è come la vita. Tutto può veramente cambiare in un secondo, basta una scintilla, basta un cambio di prospettiva ed il mondo prende un colore diverso.

Signori la taglio corta, Pervis Estupinian è entrato nella storia del Milan!

E lo ha fatto con un sinistro magico, quel sinistro che ha fissato il risultato sull’1-0 finale. Un sinistro che fra 10-20-30 anni rivedremo e ricorderemo come la capocciata di Hateley del 28 ottobre 1984. Da ora in poi diremo Pervis l’8 marzo 2026!

Ora possiamo pure parlare della gara, possiamo parlare del primo tempo del Milan, squadra che ha concesso all’Inter un tiro in porta e che per la seconda parte della prima frazione ha schiacciato i nerazzurri nella propria metà campo, ribadendo ancora una volta che Allegri sa far giocare a calcio la sua squadra, e lo sa fare molto bene. Certo, non mi stancherò mai di ribadire che con Modric e Rabiot, siamo senza ombra di dubbio, e stasera il campo lo ha dimostrato, il centrocampo più forte del campionato italiano!

Nella seconda frazione l’Inter ha suonato la carica, ma la lezione il Milan l’ha imparata troppo bene e questa era una gara da traghettare in porto fino alla fine.

Sul gol annullato all’Inter poi non parlerei nemmeno di gol annullato, il fischio è arrivato con ampio anticipo prima che la palla finisse in rete.

Bene, ora godiamoci questo successo ed il predominio cittadino. Godiamoci la crescita della squadra, la compattezza difensiva, lo splendore del nostro centrocampo ed anche un reparto d’attacco che è cresciuto rispetto ad inizio anno, nonostante Leao e Pulisic siano rimasti a secco. Per l’americano la condizione sta arrivando, per Leao la pubalgia sta pesando, maledizione se sta pesando. Contro l’Inter le sgroppate sulla fascia sono state limitate, nonostante gli ampi spazi, ed anche nella corsa si vede ampiamente il rallentamento dovuto a quella “bestia” che è la pubalgia.

Scudetto?

ALT fermi tutti! Torniamo sulla terra! L’Inter questo scudetto può solo perderlo, 7 punti di vantaggio sono un patrimonio infinito, perciò personalmente lascio il sogno nel cassetto, ancora chiuso a chiave.

Ma per la Champions oramai ci siamo! Roma e Como distano 9 punti, e come sono tanti i 7 punti dell’Inter sul Milan, lo sono anche quelli dei rossoneri nei confronti di capitolini e lariani, senza contare che gli scontri diretti si sono già giocati. Mancano ancora le 4 vittorie auspicate da Allegri, quelle vittorie che in conferenza stampa di sabato erano 5!

Come On ACM!