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Editoriale 19 febbraio - Federossonera.com

Finita! La corsa scudetto del Milan si ferma qui! Ma per la Champions è un punto guadagnato!

Finita! Ora basta parlare di scudetto. La matematica non ci condanna, ma per lo scudetto finisce qui. Purtroppo a tradirci è stato un pizzico di sfortuna e una papera di Maignan, che questa volta l’ha combinata grossa. Pazienza, cose che succedono: rimproverare SuperMike per questo errore non avrebbe logica. Parliamo di uno dei primi cinque portieri al mondo, che in questa stagione ci ha fatto conquistare, direttamente, una valanga di punti.

Oggi era necessario vincere per cercare di tenere il ritmo dell’Inter. Onestamente il pareggio è stato il risultato più giusto: la lucidità di manovra del Como è stata il vero avversario di giornata. La squadra di Fabregas non è mai andata in affanno, nonostante le occasioni il Milan le abbia avute. Singolare il fatto che il pari di Leao sia giunto con il più classico dei contropiedi, con Rafa partito addirittura dietro la linea di centrocampo sul lancio di Jashari.

Vediamo il bicchiere mezzo pieno: la Juventus dista ora 8 punti. Un bottino pesante che, in ottica Champions, fa decisamente ben sperare. Mancano 13 partite e i rossoneri hanno lo scontro diretto da giocare a San Siro.

Immagino che dopo una serata così i tifosi siano delusi, e parlare di qualificazione Champions è forse poco interessante. E invece è proprio in queste situazioni che dobbiamo apprezzare la nostra posizione in classifica e il nostro atteggiamento, che anche oggi ha fatto un enorme passo avanti. Como e Milan se la sono giocata: il dominio lariano del Sinigaglia oggi non si è visto. Anzi, l’idea di schierare due play come Jashari e Modric ha contrastato il possesso palla asfissiante del Como, regalando al Milan un tasso qualitativo importante.

Chiudo dicendo che ovviamente sono deluso anche io. Va bene avanzare verso l’obiettivo Champions, ma anch’io ci credevo. Purtroppo dobbiamo guardare in faccia la realtà: stiamo facendo il massimo con l’organico a disposizione. Oggi è tornato al gol Leao, si sono rivisti Pulisic e Saelemaekers, abbiamo testato Jashari e Modric insieme, soluzione su cui si può lavorare per il finale di stagione. Insomma, c’è da essere fieri di questa squadra che sta costruendo, mattone dopo mattone, la prossima stagione, quella che ci vedrà protagonisti in Europa.

Certo, poi il rospo in fondo alla gola bisogna cacciarlo fuori. Conoscevamo alla perfezione le potenzialità del Milan e la sostanziale inoperatività nel mercato invernale è pesata. Venti giorni fa era il momento di osare, di cercare quei due elementi che, se inseriti, potevano farti fare l’enorme salto di qualità. Non si è rischiato: ha vinto il bilancio. Perciò oggi teniamoci quel pizzico di insoddisfazione, ma non cerchiamo alibi. Sappiamo che la rosa dell’Inter è superiore e alla lunga i valori emergono. Ripeto: si poteva cercare di ridurre il gap con investimenti mirati, e invece…

Adesso la cosa migliore da fare è restare agli ordini di Max e non perdere la concentrazione, perché la Champions è ancora tutta da conquistare. Se la Juventus dovesse essere eliminata dalla Champions, e dopo le cinque pere prese a Istanbul è molto probabile, la squadra di Spalletti concentrerà tutte le sue energie sulla risalita, come sta facendo il Napoli di Conte. In sintesi, la battaglia non si è ancora conclusa.

Da oggi, comunque, basta parlare di scudetto!