FEDEROSSONERA.COM

Logo Federossonera.com

FEDEROSSONERA.COM

Editoriale 10 marzo 2026 - Federossonera.com

La rivincita di Maestro Max!

Il derby è alle spalle, o meglio la partita è alle spalle, anche se i 75000 di San Siro festanti dopo un successo che rimarrà nella storia, quello è ancora vivo nella mente di tutti i milanisti. Ovviamente le polemiche hanno riempito giornali, tv e social. Ognuno ha detto la sua, c’è chi ha criticato il Milan! Dico, ha criticato il Milan! Per un secondo tempo sottotono. Adesso scusate, ma qui anche un maestro Zen perderebbe le staffe.

Ma ci rendiamo conto di cosa è successo?

Abbiamo battuto l’Inter, in maniera meritata, giocando un primo tempo convincente, specie nella seconda parte, in cui potevamo persino incrementare il vantaggio. E qualcuno, e parlo di “fratelli rossoneri”, ha il coraggio di puntare il dito sul Milan e sulla gestione Allegri.

Posso capire la rabbia dei nerazzurri, che hanno sbavato di rabbia per il mani di Ricci sul finale di gara. Obiettivamente, con le moderne regole, e con la casistica all’italiana, dico “SI, era rigore”. Eh, stavolta è andata male, o meglio l’episodio non era di quelli chiari e limpidi, quindi in quella marginalità c’è stato spazio per un’interpretazione che a sto giro non è costata il calcio di rigore.

Ma volevo tornare su Allegri, e sulla sua personalissima rivincita. Signori, far segnare Estupinian in un derby, è roba da David Copperfield, magia pura. Ora è logico che da milanisti abbiamo un piccolo rimpianto, abbiamo quell’amaro in bocca che ci saremmo potuti togliere con una buona campagna acquisti estiva o perlomeno nel mercato di riparazione.

Quando a fine gara ho visto Cardinale e Giorgione Furlani esultare, ho pensato proprio alle disastrose mosse di mercato che la società ha compiuto in questi mesi, poi ho pensato al Milan che sarà. Solo i rumors del possibile addio di Allegri potrebbero creare una sollevazione popolare, perciò la società e Furlani in primis devono cominciare a vedere il Milan sotto il profilo sportivo.

Sì perché la Champions è a un passo, lasciamo stare il sogno scudetto che serve solo ad alimentare illusioni. Qui bisogna ragionare in concreto, bisogna costruire l’ossatura della futura Champions League, e il punto di partenza è Max Allegri, l’uomo dei miracoli, l’uomo che con pochissimi mezzi ha riportato il Milan a vincere due derby nella medesima stagione, e che ci sta traghettando in Champions.

Qualcuno ha scritto “facile con Modric e Rabiot”, beh a quel qualcuno è sempre necessario ricordare che su Modric bisognava crederci, parliamo di un ragazzetto che compirà 41 anni quest’anno, mentre su Rabiot non era certo semplice effettuare il lavoro di rivitalizzazione.

Avremo comunque tempo e modo di parlare del futuro, oggi stiamo sul presente, e stiamo con una squadra che sta facendo il salto di mentalità. Certo, peccato per il titolo! Chissà, forse con un intervento sul mercato con un centravanti vero, in salute, oggi non rimpiangeremmo i punti lasciati contro le piccole, ma a questo punto è inutile ragionare su ciò che poteva essere. Godiamoci ancora questo successo, e da domani si ricomincia a pensare a come chiudere il discorso qualificazione Champions!