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Editoriale 20 dicembre - Federossonera.com

La verità fa male ma ci deve far crescere! Necessario operare in difesa, e Jashari non si tocca. Capolavoro Perth. Lite Allegri – Oriali, le cose che succedono in campo, restano in campo!

Abbandonata la supercoppa è tempo di rituffarsi nel campionato, in mezzo un bel brindisi di Natale, tra panettone ed i migliori auguri Max e Igli Tare devono però fare i conti con quello che è successo contro il Napoli, al di là della sconfitta, la polvere sotto il tappeto non la si può più nascondere.

Abbiamo sempre saputo dei problemi in fase d’attacco ed in fase di difesa. In entrambe i reparti la coperta troppo corta è sempre stato il tallone d’achille di questa stagione, problema che fortunatamente possiamo ancora rimediare.

In difesa De Winter è sicuramente un ragazzo di prospettiva che nei prossimi anni può vestire la maglia rossonera, ma al momento servono solo certezze. Højlund ci ha sbattuto in faccia quella verità che i piani alti non hanno mai voluto vedere. Mettiamola così, a causa di un mancato investimento nel reparto arretrato, ora diciamo addio a 9 milioni di euro potenzialmente derivanti dalla vittoria in Supercoppa. Forse questo linguaggio risuona meglio nelle orecchie della nostra dirigenza, per vincere e di conseguenza far ingrassare il bilancio bisogna investire. Funziona così nel calcio, funziona così nelle aziende. Certo nel calcio il rischio è molto più elevato, ma quando RedBird ha acquistato il Milan conosceva perfettamente le regole del gioco.

Ora stiamo vivendo la straordinaria opportunità di contendere lo scudetto a Napoli ed Inter, e questa chance non deve essere presa come un diritto, ma come un merito che solo Allegri e il suo staff ci stanno regalando. Il nostro organico è nettamente inferiore rispetto all’Inter, ed anche al Napoli, e questo è frutto di scelte discutibili che hanno partorito operazioni di mercato sciagurate.

Ora pensiamo ad  Højlund, il danese era sul taccuino del Milan ed anzi era in procinto di vestire rossonero, ma l’incertezza nel calciomercato si paga ed è bastato un segno deciso di De Laurentis per portare il giocatore sotto il Vesuvio. E noi ? Abbiamo optato per Nkunku, ora mi vien da sorridere, ma ci sarebbe da piangere perché il francese è costato 40 milioni, e con un piccolo sforzo si sarebbe potuto chiudere per l’ex giocatore dello United e assicurarci un centravanti per i prossimi 5 anni.

Scelte, solo scelte e strane scelte, l’operazione Nkunku non ha mai convinto nessuno, ma è stata fatta, e sicuramente non rientrava nei piani di Tare e meno che mai di Max, ma l’operazione è stata fatta.

E allora accontentiamoci di Fullkrug, per carità ben venga il tedesco, anche se segna col contagocce e anche se è perennemente infortunato. Dei suoi continui infortuni ha parlato proprio il tecnico Espirito Santo. Non certo un bel biglietto da visita per gli acquirenti, perlomeno apprezziamo l’onesta “del veditore”. Comunque se Fullkrug deve essere… che Fullkrug sia… le caratteristiche da centravanti ci sono tutte, per il resto accendiamo un cero alla madonnina che ce lo porti e mantenga integro. Sicuramente il Milan gli pagherà “l’obolo” di 1,3 – 1,5 milioni fino a fine stagione, per il prestito con diritto di riscatto, se poi si richiede l’obbligo il caro Niclas resta a Londra.

Volevo spendere qualche parola su Jashari. Lo svizzero è stato ingiustamente accusato di non essere all’altezza e le critiche ed i paragoni col Modric si sono sprecati. Ora, che Jashari non sia Modric mette tutti d’accordo, forse ci dimentichiamo che il croato giocava nel Real fino allo scorso anno, e dalle parti di Madrid Xabi Alonso pagherebbe per riaverlo in rosa, visti i problemucci che passano i blancos. Torniamo a Jashari, il ragazzo viene da un infortunio pesante, ha giocato 2 partite da titolare e sa di essere la riserva di Modric. Non certo una situazione semplice. Ora, tra i tanti soldi spesi dalla dirigenza mi sento di difendere quelli spesi per lo svizzero. Il giocatore sa fare bene il play, ha visione, ha velocità di esecuzione, cerca e ed è cercato dai compagni. Anche le statistiche del match contro il Napoli sono a suo favore, certo su alcune cose deve migliorare. E certo che deve imparare a velocizzare e rischiare il filtrante in maniera sistematica, ma questo arriverà. Almeno questa operazione è di prospettiva, Modric non è eterno, speriamo tutti che firmi per un’altra stagione, ma fra 2 anni quel ruolo è di Jashari, perciò lasciamolo crescere.

Chiudo con il magnifico “capolavoro” di andar a giocare a Perth Milan – Como. Niente da fare, questa trasferta bisognava forzarla contro tutta la logica, e allora chi se ne importa se andiamo in Australia a raccontare alla popolazione locale che arrivano due squadre italiane per un’esibizione, chi se ne frega se ci appioppano una squadra arbitrale asiatica, tanto garantisce Collina, chi se ne frega se la squadra si deve sorbire un volo transoceanico, giocare e subire un altro volo che inevitabilmente peserà sulle prestazioni della squadra, sia a Perth sia al rientro in Italia. La macchina dei ricavi non si può fermare, ed intanto Napoli e Inter ringraziano per la gentile concessione.

P.S. sulla questione della richiesta di squalifica di Allegri per lo screzio con Oriali francamente non ho molta voglia di perderci tempo, sono cose di campo che devono restare nel campo, se poi qualcuno vuole procurarsi un vantaggio anche da queste situazioni faccia pure, tanto il calcio sta diventando questa roba qua. Spero che chi di dovere non si faccia travolgere dal politically correct che tanto va di moda. Il calcio lasciamolo a chi lo vive, non alle sceneggiate tv.