Archiviato il pareggio col Sassuolo, e digerito il sorpasso dell’Inter in classifica, ci si prepara alla Supercoppa italiana come defender del torneo. Per la verità c’è ancora uno strascico di polemiche per quel cambio di Pulisic sul 2-1. Ed in effetti non è difficile immaginare il messaggio comunicato alla squadra con l’ingresso di Ricci, “adesso proteggiamo il vantaggio”. Allegri lo conosciamo, è un tecnico che vuole valorizzare tutta la squadra, certo poteva sostituire Nkunku e lasciare dentro Capitan America, però l’ex Chelsea sta dando segnali di risveglio e, come un generale in guerra, Max sa bene quanto sia importante recuperare tutti i suoi uomini in vista della seconda parte di stagione. Perciò personalmente apprezzo il rischio, poi naturalmente con i se e con i ma non si fa la storia.
Torniamo alla Supercoppa. Poco meno di un annetto fa alzavamo al cielo un trofeo che sembrava risvegliare il nostro orgoglio. Quel gol di Abraham che cacciò l’Inter all’Inferno è un lontano ricordo, come tutto il resto di quella sciagurata stagione. Oggi Conceição, e il suo sigaro, non se lo ricorda quasi più nessuno, e se lo scorso anno partimmo con lo sfavore del pronostico, quest’anno, sulla carta, guardiamo i nostri avversari dalla stessa quota.
C’è da capire se San Matteo Gabbia ci guiderà contro il Napoli, mi piace sottolineare che il 2-2 di Laurientè sia arrivato dopo la sua sostituzione. La sensazione è positiva, e detto tra noi è quasi un imperativo portarlo in Arabia. L’ultima parola spetta a Max e al suo staff, ma conosciamo bene il virus che colpisce il toscanaccio quando fiuta la possibilità di alzare un trofeo, perciò le poche armi a disposizione credo verranno affilate tutte già dalla semifinale contro Antonio Conte.
Per il resto sarà il solito Milan, unico dubbio la conferma o meno di Loftus-Cheek. Fofana è recuperato e capiremo le intenzioni di Allegri solo poco prima del match. Certo che l’inglese da un peso offensivo importante, ma è altrettanto vero che col Napoli, match da dentro o fuori, sarà importante l’equilibrio, ed in questo Fofana è sicuramente la prima scelta.
Salvo complicazioni vedremo Leao e Pulisic far coppia dal primo minuto. Può sembrare incredibile ma i due giocatori quest’anno non riescono a comporre la coppia titolare che tutti si aspettano. Eppure da “solisti” non se la sono cavata mica male, 5 reti il portoghese e 7 lo statunitense. A Riad vedremo sicuramente Saelemaekers , fresco di rinnovo, un piccolo tassello nell’intelagliatura che Max sta piano piano costruendo.
Capitolo mercato, o meglio mercatino dell’usato… Il buon Fabrizio Romano ha dato la notizia dello stato avanzato della trattativa per portare il tedesco Fullkrug al Milan.
Ora mi darete del nostalgico, mi darete del vecchio sognatore, ma questa maglia l’hanno indossata tanti attaccanti che hanno scritto la storia. Fullkrug è sicuramente un giocatore interessante, che ha le caratteristiche richieste da Allegri, e qualcuno potrà dire che un Fullkrug è “meglio di niente”, eppure mi sa tanto un’operazione da saldi invernali.
Non lo so, forse ultimamente ci siamo abituati a troppi giocatori rivelatisi delle delusioni, per cui l’arrivo del tedesco azzera le aspettative e fa prudentemente vivere alla giornata.
Ma noi siamo milanisti e la colpa è di chi negli anni passati ci ha abituato a sognare, e allora lasciatemi sognare almeno un po’, e credetemi non chiedo tanto, ma uno Zirkzee mi farebbe fare perlomeno un brindisi a Babbo Natale.
Una cosa è certa, prosegue la telenovela Gimenez. Il messicano sembrava sul punto di rientrare, anche le parole di Allegri parevano rassicuranti, ora si scopre che l’attaccante è volato in Olanda per valutare una possibile operazione che lo terrebbe fuori per qualche mese. Stando così le cose il giocatore ovviamente esce dal mercato, e poichè il bilancio è il primo comandamento, il mercatino delle occasioni è l’unico cui possiamo realmente essere protagonisti.