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EDITORIALE 16 MARZO 2026 - FEDEROSSONERA.COM

Lo sapevamo, non siamo da scudetto! Lazio – Milan 1-0 . Risolviamo la questione Furlani il prima possibile

Se qualcuno pensava che oggi si potesse riaprire il discorso scudetto è rimasto deluso, e lo avevamo avvisato! L’opportunità era ghiotta ed è in queste situazioni che una squadra che vuole vincere lo scudetto deve mostrare quella grinta e convinzione che contro la Lazio è mancata. Ma non facciamo una tragedia, stiamo coi piedi per terra e diamo uno sguardo alla classifica che vede il Como avvicinarsi ai rossoneri e il Napoli che ormai dista solo un punticino.

Non dimentichiamo su chi facciamo la corsa: il quinto posto. Ed è la Juventus a -7, perciò stiamo concentrati e, se è vero, come abbiamo sempre detto, che solo l’Inter può perdere lo scudetto, è altrettanto vero che solo il Milan può mancare l’obiettivo Champions.

All’Olimpico è emerso il solito problema: la rosa troppo corta. C’è una statistica che gira sul web che mette a confronto il Milan con Rabiot e quello senza: contro i biancocelesti il francese era squalificato e le conseguenze si sono viste. Ho apprezzato comunque il coraggio di Max Allegri, che ha inserito Jashari al posto di Ricci, e va detto che la qualità lì in mezzo non è mancata. Certo, con il francese il livello è un altro, non ci stiamo a ragionar troppo; tuttavia i problemi che sono emersi sono altri.

Se c’era ancora bisogno di un’ulteriore conferma sul fatto che Leao non è una prima punta, beh stasera abbiamo avuto l’ennesima disastrosa dimostrazione. Il portoghese ha vissuto una serata di frustrazione: le maglie chiuse della Lazio, la condizione fisica non eccellente, quella maledetta pubalgia hanno creato le condizioni per l’esplosione che Rafa ha avuto al momento della sostituzione. Uscire in quei momenti ti dà una rabbia dentro, per non poter far più nulla per rimettere a posto le cose. Resta il fatto che oggi il portoghese non ha minimamente inciso nello svolgimento della gara, una situazione che così non può continuare.

Chiaramente lasciare il peso della croce di questa sconfitta solo sulle spalle di Leao sarebbe ingiusto. A girare male è stato l’atteggiamento della squadra: è mancato il piglio giusto di approccio alla gara. Anche se, a dire il vero, le occasioni nel primo tempo ci sono state, e questo conferma un certo cambio di passo dei rossoneri, che ci hanno abituato a prime frazioni da sbadigli e secondi tempi da leoni.

Peccato anche per Estupiñán: l’ecuadoregno si è meritato la maglia da titolare dopo il gol nel derby e oggi la sua prestazione a livello propositivo è stata anche buona. Ha supportato la fase d’attacco con possesso e inserimenti ed ha anche sfiorato il clamoroso secondo gol con la maglia del Milan su colpo di testa. Peccato che a livello di copertura abbia subito clamorosamente le sfuriate di un indiavolato Isaksson. Sul gol della Lazio Pervis si è fatto buttare giù come un pischello privo di esperienza e, poiché a questo livello della stagione paghi qualsiasi minimo errore, alla fine della gara quell’episodio è stato decisivo.

Peccato perché nei visceri di ogni milanista c’era la voglia di poter sognare, ma va detto che la Lazio non ha rubato nulla. Anzi, complimenti a Sarri che, con il materiale umano ridotto, riesce sempre a esprimere una qualità di gioco e una fluidità di manovra che rendono i biancocelesti sempre temibili.

E a questo punto non è un caso anche la sconfitta in Coppa Italia, sempre per uno a zero, alla fine del 2025. Il Milan sappiamo che soffre le difese chiuse ed inoltre la Lazio ha messo in mostra una capacità di contropiede e possesso che proprio non “sopportiamo”.

Come scrivevo in precedenza, non facciamo un dramma per questo KO. L’obiettivo resta quello di inizio stagione, sappiamo che è alla portata e sappiamo che già contro il Torino i 3 punti saranno la miglior medicina per digerire questo boccone amaro.

Chiudo con la necessità di fare chiarezza nella prossima stagione, sia a livello societario sia, di conseguenza, a livello di mercato. Il Milan è una squadra nata con delle problematiche ereditate dalla scorsa stagione e alla lunga quei problemi emergono: la mancanza del centravanti, la mancanza di un centrale di difesa, il centrocampo corto e tutta quella serie di dettagli che fanno la differenza tra vincere e realizzare una buona stagione. Per questo bisogna chiarire la questione Furlani al più presto. L’AD del Milan sta cominciando a pesare: qui non si parla più di bilanci, ma di intromissioni pesanti nel mercato e nelle scelte della squadra. Prima risolviamo questo conflitto, prima cominceremo a costruire le basi del Milan per la prossima stagione, anche andando a colmare le lacune che stanno emergendo.

Ora non lasciamoci abbattere e riprendiamo la corsa Champions!