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EDITORIALE FEDEROSSONERA 26 MARZO 2026

Luka non fare scherzi!

Luka Modrić è entrato nel cuore dei tifosi del Milan, ma più in generale degli amanti del calcio. Il croato quest’anno spegnerà 41 candeline, e tutto, e veramente tutto, l’ambiente rossonero sta lavorando per convincere il centrocampista a restare anche la prossima stagione.

Modrić è un giocatore di livello superiore, non solo in campo, ma anche e soprattutto come persona. Ricordo l’intervista fatta ad Aldo Cazzullo in cui raccontava le difficoltà di crescere in un paese martoriato dalla guerra, conflitto in cui perse suo nonno.

Luka è un uomo di poche parole, anche in campo non lo vediamo sbraitare o gesticolare all’impazzata. L’ex Real è un giocatore che parla poco e agisce tanto, e la squadra questo lo percepisce; ed anche se nessuno lo ha mai platealmente incoronato come leader della squadra, quel ruolo gli viene riconosciuto in maniera tacita da tutto l’ambiente.

Se notate bene, Luka è sempre il primo a prendere in mano la squadra nei momenti di difficoltà. È capitato nelle gare in cui i rossoneri sono andati in svantaggio, ed agli occhi più attenti non sarà sfuggito il cambio di mentalità che imprime al suo, e di conseguenza alla squadra, modo di giocare.

Come non ricordare la gara dell’Arena Garibaldi, quando, dopo una serie di occasioni sciupate, il Pisa ha raggiunto il pareggio. Allora fu proprio RE Modrić a salire in cattedra e guidare la squadra alla vittoria, proprio con una rete che porta la sua firma.

Luka trasmette il concetto di passione e di chi vive per questo sport. Basta notare l’esultanza quasi da bambino che, ad ogni gol del Milan, ci regala. Nulla di costruito o di facciata per giornali e sponsor, sempre e solo quella genuina spontaneità che ti entra nel cuore.

E difatti Luka è già un giocatore simbolo che ha scritto un pezzetto di storia del Milan. Massimiliano Allegri sta battagliando con la società per avere giocatori in grado, l’anno prossimo, di competere per la Champions, e se gli acquisti sono un’incognita, Modrić è una certezza.

A livello fisico, nonostante i 41 anni, Luka è sempre uno dei più reattivi. Sarà per una struttura fisica “mingherlina” che ricorda un po’ quella di Filippo Inzaghi, per cui Carlo Ancelotti disse, a proposito dell’entrare subito in forma: “A Pippo basta una corsetta sulla spiaggia”.

Max sta comunque lavorando nella direzione della permanenza, e per chi ha vinto tutto e di più col Real, il fattore economico è l’ultimo da considerare. Modrić ha ancora voglia, e l’obiettivo Champions lo esalta ancora.

Ecco, questo è il tasto su cui battere: rendere il Milan competitivo per giocarsela contro le grandi. Ed a questo punto ad entrare in gioco è proprio la società, che deve fare i conti e aprire il portafoglio.

Le cessioni di alcuni giocatori in giro per l’Europa porteranno soldi liquidi, e se la Champions è oramai a tiro, è tempo di costruire una squadra competitiva per la coppa dalle grandi orecchie, nostro vero habitat, scritto nel DNA.

Perciò Luka, per una volta batti i pugni sul tavolo! Pretendi! Noi non possiamo far altro che seguirti!”