Conclusa la domenica calcistica sono partiti i tormenti ed i rimpianti. Il pareggio dell’Inter a Firenze porta il Milan a -6 dai cugini, e naturalmente sul web e sui social è partita la corsa al rimpianto. Ovviamente il riferimento è tutto per la sfida contro la Lazio, che se affrontata con piglio diverso, forse, e dico forse, ci consentirebbe l’assalto finale per il titolo. Ma la vita va così, coi se e con i ma non si costruisce nulla, ed i sei punti di distacco sono un’enormità da colmare, inoltre al rientro dalla sosta ci attende la sfida col Napoli.
Francamente preferisco guardarmi prima alle spalle, e l’ultimo turno di campionato ha regalato un sorriso a 32 denti, con la Juventus fermata dal Sassuolo sull’1-1, risultato che consente ai ragazzi di Allegri di allungare a +9 proprio dai bianconeri, con lo scontro diretto a San Siro ancora da giocare.
Ovviamente in casa Milan si fiuta già l’obiettivo, e l’obiettivo è la qualificazione alla Champions. Max e Tare sanno bene che per diventare competitivi, ci si deve muovere con un certo anticipo. Specie una squadra come il Milan che non può certo vantare un potere d’acquisto come le grandi d’Europa, perciò il motto deve essere quello di anticipare le superbig d’Europa e cercare di costruire una squadra che possa competere in Champions, e che in campionato fissi la seconda stella.
I nomi sono tanti, primo fra tutti il 31enne Goretzka del Bayern. Giocatore in uscita dalla squadra di Kompany che potrebbe comporre la linea mediana rossonera. Come sempre lo scoglio dell’ingaggio è il fattore più difficile da affrontare, oramai è una costante, chi arriva da una big deve necessariamente tagliarsi lo stipendio, e fregiarsi di giocare in rossonero.
Discorso diverso per l’attacco, Tare e Allegri hanno le idee ben chiare, l’obiettivo è Vlahovic, ma il rinnovato amore con la Juve, e, guarda un po’, lo stipendio da capogiro del serbo, sono due fattori che bisogna necessariamente tener presente. Certo la mediazione di Max è fondamentale, ha funzionato con Maignan, potrebbe essere una carta vincente anche con Dusan Vlahovic, l’importante è capire in anticipo se l’operazione si può fare, altrimenti è necessario virare su altri obiettivi ben prima della fine della stagione.
Adesso godiamoci questo secondo posto ritrovato, e chissà, magari da lassù comincerà ad emergere una crisi di nervi che ci riporti in gioco!