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Editoriale 12 marzo 2026 - Federossonera.com

Mercato, torna il nome di Kean. Sicuri che facciamo il salto di qualità?

Chiuso il capitolo derby, ci si prepara a dare l’assalto alla Lazio. A Roma, come saprete, mancherà Rabiot: il centrocampista francese si godrà la gara dalla tribuna, per lui fatale il giallo rimediato contro i nerazzurri. Mi sono già espresso sul Milan senza Rabiot, opinione per la verità comune a tutti gli opinionisti rossoneri. Ma ogni tanto bisogna fare a meno delle proprie colonne, e questo serve anche per far crescere i talenti che scalpitano in panchina.

Ecco allora che all’Olimpico potrebbe vedersi un Milan imbottito tecnicamente, con l’ingresso di Jashari sulla linea mediana con Modric e Fofana. La soluzione è tutt’altro che nuova: già col Como abbiamo visto come se la cavano i rossoneri col doppio play, e in quella gara a trarne beneficio fu proprio Leao, imbeccato perfettamente dal centrocampista svizzero nell’occasione del pareggio. Certo, Jashari–Modric resta una soluzione intrigante, anche se Max potrebbe optare per Ricci al fianco di Modric. Insostituibile Fofana, e non solo per il lancio millimetrico per Estupinian nel derby: a favore del francese ci sono le statistiche che lo vedono come uno degli assistman più efficaci in casa Milan. Per il resto, solito tandem con Leao e Pulisic davanti.

Ma a tenere banco è il mercato. Il profumo di Champions, a quanto pare, sta arrivando lontano da Milano, ed allora cominciano a spuntare i nomi per l’attacco della prossima stagione. Su tutti Moise Kean della Fiorentina. L’attaccante viola è stato accostato al Milan già nel mercato di gennaio; per ovvi motivi a Firenze non lo hanno lasciato andare, ed ora sia la Fiorentina sia il giocatore sembrano intenzionati a ridurre le pretese. Sia perché i viola devono ricostruire la squadra, sia perché Moise Kean vuole, a 26 anni, una piazza importante e giocare la Champions League, ed il Milan può essere l’occasione perfetta.

Adesso Kean al Milan è un acquisto convincente?

Dipende!

Naturalmente ritornare in Champions significa non fare le comparse. La concorrenza è spietata, basti guardare come il Bayern ha detronizzato l’Atalanta, una delle big del calcio italiano. Ora, andare in Champions a timbrare il cartellino non ci appartiene. Noi siamo il Milan e, quando scatta quella musica all’inizio di ogni match, ci deve inevitabilmente scattare quella voglia di alzare al cielo quella coppa che da troppo tempo manca all’appello. Max questo lo sa bene, e la domanda sorge spontanea.

È Moise Kean il gioiello che ci deve guidare in Champions?

Onestamente il centravanti della Fiorentina è un giocatore importante, ma da qui a vederlo condottiero in Champions ce ne passa. Kean sarebbe sicuramente un rinforzo per tutto l’arco della stagione, ma non è la stella che ci può far fare il salto di qualità nella massima competizione europea.

Perciò, se dovesse arrivare, ben venga: sia per il campionato, sia come giocatore efficace anche in Champions. Ma Kean non sarà l’asso nella manica che ci può rendere competitivi al pari delle altre superpotenze europee.

E ripeto, noi non andremo in Champions a fare da comparsa!