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Editoriale 23 gennaio 2026 - Federossonera.com

Milan e RedBird, svegliatevi! Le rivali europee volano! Verso Roma – Milan, Allegri blinda Loftus-Cheek mentre Athekame scalpita!

L’addio di Elliott è praticamente ufficiale.

L’altro giorno è apparso addirittura Gerry Cardinale nel santuario di Milanello per parlare con squadra, allenatore e soprattutto con la dirigenza.Il piano è stilato, l’uscita di Elliott e l’ingresso di Manulife Comvest non avranno particolari ripercussioni a livello societario, con Giorgio Furlani confermato AD almeno fino a fine stagione e Calvelli che inizia a studiare da allievo per quel posto che, salvo sorprese, ricoprirà dalla prossima stagione.

Oggi vi parlo di quella materia che tanto ha acceso il dibattito tra i tifosi in contrapposizione con la società, e cioè di soldi ed in particolar modo di ricavi.

So che parlare di questo argomento è come quella medicina che da piccoli la mamma ci diceva, o ci obbligava, a mandar giù, ma siamo nel 2026 e il cuore e la finanza calcistica ormai sgomitano per il ruolo da protagonisti.

La Gazzetta ha pubblicato alcuni dati, e bisogna dire che per i rossoneri questi numeri sono poco incoraggianti.La rosea ha stilato la classifica dei ricavi delle prime 10 società di calcio al mondo, ovviamente di italiane nemmeno l’ombra, ma andiamo con ordine.In cima a questa speciale graduatoria c’è il Real Madrid con 1.161 milioni di euro di ricavi, seguito dal Barcellona (975 milioni), Bayern Monaco (861), PSG (837), Liverpool (836), Manchester City (829), Arsenal (822), Manchester United (793), Tottenham (673) e Chelsea (584). Udite udite, la prima italiana sono i cugini, all’undicesimo posto con 538 milioni di euro, mentre il Milan si assesta al 15° posto con 410 milioni, e la Juve è sedicesima con 402 milioni.

Ora, qualche riflessione deve emergere inevitabilmente.

Potremmo parlare del Real Madrid e della sua scalata dagli anni ’80 ad oggi, per questo c’è un bellissimo articolo su Calcio e Finanza, ma vedere City, Tottenham e Chelsea nella top 10 e noi a guardare mi turba, e non poco.

Cosa vuol dire? Che siamo rimasti indietro.

Ovviamente non parlo solo a livello societario, qui si parla a livello di nazione. Tutte queste squadre hanno lo stadio di proprietà, ed è fondamentalmente questo che ha fatto schizzare al cielo i loro ricavi.

Ma è possibile che il fattore sportivo conti così poco? Santo cielo, non scordiamoci che dietro il Real ci siamo noi per Coppe dei Campioni vinte. Quello che mi fa ribollire il sangue è il fatto che in tutti questi anni abbiamo dilapidato quel blasone che ci ha contraddistinto nella storia degli ultimi 30 anni. Quasi come un’azienda leader che perde tutto il suo avviamento commerciale e si ritrova da prima della classe a dover guardare gli altri dal basso verso l’alto.

Questa è la vera sfida di RedBird, conciliare l’aspetto economico con quello sportivo.

Soprattutto perché le due cose vanno di pari passo. Negli ultimi anni è vero che City e PSG hanno fatto spese folli, che francamente da tifoso non mi auguro, perché in alcuni casi hanno sfiorato l’indignazione, però per stare nell’Olimpo non basta partecipare, bisogna vincere, e lo sanno bene Chelsea, Tottenham e le altre squadre che fino a 25 anni fa erano società conosciute solo in ambito nazionale.

Ecco questa è la sfida che Calvelli e Cardinale devono portare avanti nel prossimo futuro, e ripeto salvaguardando il vero tesoro, quello dei tifosi!

Torniamo al calcio giocato, o meglio al calciomercato. A quanto pare Allegri non vuole privarsi di Ruben Loftus-Cheek. Vuoi per necessità, vuoi perché se lo lasciamo andare siamo poi sicuri che ci prendano qualcuno in cambio? In ogni caso si sta lavorando per il prolungamento del contratto, anche come mossa per tirare su qualche soldino in più a giugno, quando è possibile che Ruben e il Milan si separino. Intanto l’inglese è nel progetto e domenica, in un impeto offensivo di Allegri, potrebbe anche essere schierato come esterno al posto di Saelemaekers. Eh sì, perché il nostro supereroe, insieme all’incredibile Füllkrug, nella gara contro il Lecce ha accusato ancora un fastidio al polpaccio e difficilmente partirà dall’inizio. Per lui ieri seduta differenziata. Conoscendo Max è più probabile che trovi una maglia da titolare Athekame, per due motivi. Il primo: Athekame è un esterno, naturale sostituto di Saelemaekers. Il secondo è più squisitamente di reciproco aiuto con Tomori, perciò sempre nella filosofia del “prima non prenderlo” è molto più probabile che Loftus vada in panchina.

Intanto dal Messico ha parlato Giménez!

Sì, ormai ce lo stiamo dimenticando, ma il Bebote è ancora il centravanti del Milan, pagato 30 milioni un annetto fa. Ebbene le sue parole sono state di ringraziamento verso la strenua difesa che Allegri e la società gli hanno fatto di fronte alla stampa. Inoltre ha promesso di ritornare e lasciare il segno.

La speranza è sempre l’ultima a morire e chissà che il messicano non ci stupisca tutti!