Il 2026 potrebbe risultare un anno di cambiamenti in casa rossonera. A muovere la terra è proprio la proprietà RedBird che, oramai non è più un mistero, vuole liberarsi di Elliot e sta cercando finanziatori un po’ ovunque, anche se nelle ultime ore si fa avanti l’ipotesi Comvest Credit Partners. Società che collabora attivamente con RedBird, hanno già lavorato insieme per l’aumento di capitale di iCreditWorks.
Ma quali sarebbero gli scenari futuri?
L’obiettivo dichiarato è quello di saldare le quote al fondo Elliot, precedente proprietario del Milan, per l’operazione servono circa 520 milioni di euro, mica bruscolini, in ogni caso gli sviluppi dell’ultimo anno possono accelerare la fuoriuscita di Elliot con un primo risultato per la gestione del Milan. Se esce Elliot esce subito l’amministratore delegato Giorgio Furlani. Personalmente non riesco a rispettare un manager come Furlani per via delle sciagurate scelte societarie, di mercato e soprattutto di comunicazione con i tifosi, in particolare con la curva, il cuore del tifo rossonero.
Certo che, e stiamo ragionando in maniera futuristica, l’uscita di Furlani aprirebbe scenari importanti, la prima idea di Cardinale sarebbe quella di riportare Adriano Galliani alla guida del Milan. Scelta affascinante che placherebbe innanzitutto il tifo rossonero, Galliani è la storia del Milan, e rivederlo alla guida della squadra sarebbe un bel segnale per un uomo che di certo non ha bisogno di scendere a compromessi per farsi da scudo per la società.
La seconda possibile notizia, una volta eliminato Elliot dall’asseto societario, è quella della cessione totale del Milan da parte di RedBird.
Siamo obiettivi, RedBird è un fondo finanziario, e quale è lo scopo finanziario di un fondo?
Vincere e far crescere la squadra? Creare un ambiente portare in alto il nome della squadra?
Nulla di tutto questo. Chi conosce un pizzico di finanza sa bene che il solo e unico comandamento di un fondo è quello di generare profitto per gli investitori e per la proprietà. Null’altro! Chi si aspetta qualcosa di diverso è un eretico!
Ora, come sapete, qualche mese fa si è conclusa l’acquisizione di Milan e Inter dello stadio di San Siro e dello spazio antistante ( il nuovo stadio sorgerà di fianco all’attuale scala del calcio) e questa era la vera operazione cui RedBird stava lavorando. Ora che il futuro finanziario rossonero è in discesa il valore di mercato della società spiccherà il volo.
E quando tutto l’iter sarà avviato, sarà il momento migliore di vendere tutto.
Parliamo anche di calcio giocato, i rossoneri sono tornati ad allenarsi per la sfida di domenica a pranzo contro il Verona. In difesa niente Gabbia al suo posto De Winter, mentre la buona notizia è il recupero, per la verità annunciato, di Rafa Leao, che farà compagnia a Pulisic in avanti, sotto gli occhi di Fullkrug che vedrà la gara dalla tribuna. Il tedesco sarà arruolabile per Cagliari. Inutile sottolineare l’importanza dei tre punti, invertire la rotta contro le piccole è prioritario, e questo è il momento che i senatori si facciano carico della difficoltà e alzino l’asticella. Il riferimento è ai campioni come Rabiot e Modric ( che oramai sono come senatori) , tocca loro alzare i giri e trascinare con la loro esperienza il Milan.
Certo in difesa l’assenza di Gabbia non lascia tranquilli, De Winter è alla sua ultima chances, perché a Cagliari Matteo dovrebbe tornare e per allora si dovrebbero definire anche le mosse di mercato.
Per Gatti della Juventus c’è un certo raffreddamento, come era comprensibile. La domanda è lecita, per quale motivo Spalletti dovrebbe favorire il Milan? Certo la controproposta di Ricci è interessante, ma siamo sinceri, Ricci non ha spostato gli equilibri al Milan, figuriamoci alla Juve, mentre Gatti non sposterebbe comunque gli equilibri, ma sicuramente darebbe equilibrio, scusate il gioco di parole, alla difesa. Il centrale della Juve è comunque un mastino che in 3-5-2 si fa sentire, e darebbe sicuramente una mano nell’economia della stagione.
Resta in piedi l’ipotesi Gomez del Liverpool, ma la forza dei Reds è che non hanno fretta, specie ora che si stanno riprendendo dal brutto momento passato. Certo, poi il problema resta sempre lo stesso, andare a fare un trattativa con il cappello in mano è ben diverso dal sedersi e poter controbattere con soldi freschi o perlomeno con contropartite tecniche!
Chiudiamo con la telenovela Maignan, di cui stiamo parlando anche troppo. Il giocatore lascerà il Milan, gli appelli di squadra e tifosi sono importanti, ma la decisione del numero 1 della Francia è presa. Certo che sentire il nome di Hugo Souza del Corinthians spaventa. L’unica alternativa in Serie A è quella di Caprile, che con 25 milioni di euro sarebbe ben felice di vestire la maglia rossonera. Se così non fosse, occhio a Torriani, il ragazzo può seguire le orme di Donnarumma.