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Editoriale 15 gennaio 2026 - Federossonera.com

Oggi Como – Milan! Giochiamocela a mente libera!

È tempo di giocare!
Stasera al Sinigaglia di Como va in scena un derby lontano, capace di evocare quelli storici degli anni ’80. Stavolta però il Milan non parte favorito, come accadeva allora. La squadra di Fabregas sta infatti esibendo un gioco spumeggiante, dinamico e moderno. Qualcuno ha già inserito i lariani tra i possibili candidati a un posto in Champions: probabilmente sì, ma va anche detto che il Como, nei momenti in cui è chiamato a dare la zampata decisiva per compiere il reale salto di mentalità, spesso cicca, come è accaduto contro il Bologna o negli scontri diretti più delicati.

Detto questo, la sfida presenta un elenco di insidie che vanno affrontate e disinnescate una per una. Velocità, possesso palla e rapidità delle rotazioni sono armi che il Como utilizza con continuità. I ragazzi di Fabregas mostrano qualche problema in fase difensiva, ma quando attaccano hanno le qualità per scardinare praticamente qualsiasi retroguardia.

In casa Milan ha parlato Allegri in conferenza stampa, annunciando l’esclusione dalla gara di Fullkrug e Pavlovic. Il tedesco ha accusato un problema al dito del piede, mentre per Pavlovic i punti di sutura rimediati dopo il match con la Fiorentina impongono il giusto riposo.

Eppure, dopo la conferenza, ecco la sorpresa: Fullkrug si è allenato regolarmente. Il tedesco ha capito che al Milan non c’è tempo da perdere e che spesso bisogna stringere i denti. C’è addirittura chi vocifera di un suo possibile inserimento last minute nella lista dei convocati. Sarebbe un azzardo importante. Onestamente, la scelta più sensata sembra quella di concedergli un turno di riposo e rivederlo in campo nella prossima sfida contro il Lecce. Ma Fullkrug è uno tosto e non è escluso che possa stupire tutti.

Sicuro assente Pavlovic: al suo posto toccherà all’ormai duttile De Winter, capace di ricoprire praticamente ogni ruolo del reparto difensivo. Al di là delle prestazioni, va riconosciuto che la sua pagnotta se la sta meritando, quantomeno per disponibilità e spirito di sacrificio.

Per il resto, il solito Milan: Modric e Rabiot in mezzo al campo, con Fofana confermato titolare. Sugli esterni agiranno Barte e Saelemaekers, mentre in attacco partiranno Leao e Pulisic, con Nkunku ancora inizialmente in panchina.

Proprio su questo tema, Allegri ha risposto in conferenza a una domanda sul possibile tridente Leao–Nkunku–Pulisic. Il tecnico non si è sbilanciato, ribadendo il suo credo calcistico: avere sempre una punta pronta dalla panchina, da utilizzare in base all’andamento della partita. La saggezza dell’esperienza.

I pareggi contro Genoa e Fiorentina sembrano aver alleggerito un po’ l’ambiente, o quantomeno quella pressione costante che aleggia intorno alle prestazioni del Milan. Basta guardare Inter–Napoli, una sfida accesa, di altissima intensità e valore atletico, per capire quale sia il livello da raggiungere — e possibilmente superare. Tifoseria e ambiente ne hanno ormai piena consapevolezza.

Per questo la sfida di Como assume un significato particolare: una partita che il Milan sa di dover vincere, pur potendo mascherare questa necessità dietro il ruolo di outsider rispetto alle grandi favorite. Vincere al Sinigaglia sarebbe un’iniezione di fiducia fondamentale per il prosieguo del campionato.

Dal punto di vista tattico, i punti di forza del Como sono noti, così come le fragilità di un reparto difensivo tutt’altro che granitico, sia per interpreti sia per atteggiamento. Domani il Milan troverà una squadra che ama il possesso, ma che quando perde palla concede spazi: ed è proprio lì che ci si aspetta molto dalla coppia Leao–Pulisic, entrambi dotati di velocità e qualità offensive per fare male, come già visto nel recente passato.

E poi c’è il rientro di Modric, una presenza che da sola basta a tranquillizzare tutti.

Fischio d’inizio alle 20:45. L’attesa comincia.