Finalmente torna il clima partita in casa rossonera e nel cuore di tutti i tifosi. Viva le Olimpiadi, viva le medaglie, viva lo spirito nazionale, però il Milan è il Milan e non vederlo giocare per 10 giorni è un supplizio stile Corazzata Potëmkin fantozziana.
C’è di buono che questa pausa ha consentito a Leao di ritornare in forma, certo non al 100%, ma sicuramente meglio del giocatore imbrigliato dalla pubalgia che abbiamo visto negli ultimi anni. Certo, come ho scritto in altri editoriali, la pubalgia è una brutta bestia, che si può ripresentare in qualsiasi momento, ma lo staff medico rossonero ha già dimostrato di poter fare miracoli, perciò la fiducia è massima.
All’Arena Garibaldi — sì, lo so che non è più il suo nome, ma io continuo a chiamarlo così — ci dovrebbe essere anche Cristian Pulisic. Capitan America si è allenato col gruppo e Max non vuole privarsi del suo miglior bomber in questa stagione. Nulla da fare per Saelemaekers; per il resto la squadra è al completo e si cercherà di capire quali soluzioni adottare per abbattere il muro del Pisa.
Max ha mescolato le carte: possibile un tandem con Leao e Nkunku dal primo minuto, come è altrettanto possibile rivedere l’inedito attacco che ha sbancato Bologna con Nkunku e Loftus. L’esperienza ci ha ormai insegnato a non sottovalutare nessuno, e soprattutto chi all’andata si è portato via un punto a San Siro, che brucia ancora tantissimo! Sugli esterni Athekame e Bartesaghi dovrebbero cominciare dall’inizio.
A proposito di Bartesaghi, la sua convocazione in nazionale è pressoché certa, dopo la cena organizzata in settimana con il CT Gattuso. Una bella soddisfazione per Barte, cuore rossonero che in estate firmerà il prolungamento del contratto. A centrocampo spazio a Modric, Rabiot e Fofana. In difesa De Winter dovrebbe giocare al posto di Tomori.
Fischio d’inizio venerdì 13 — eh, tocchiamolo un po’ di ferro, che non fa male — alle ore 20:45!
Sul fronte mercato nelle ultime ore è venuto fuori il nome di Scamacca dell’Atalanta. Giocatore importante per l’economia dei bergamaschi, ma che mi sento di bocciare senza mezze misure. Non si discute la qualità del giocatore; si discute il fatto che al Milan servono giocatori che facciano fare il salto di qualità!
E sinceramente Scamacca non rientra nella rosa dei papabili che possono dare una svolta a una stagione — la prossima — che si preannuncia ricca di impegni di altissimo livello, vedi la Champions.
I nomi che scaldano Max restano sempre quei due, e cioè Vlahovic e Kean; personalmente il serbo è un gradino avanti per potenzialità e qualità.
In ogni caso ora concentriamoci sulla sfida col Pisa e su quel gap -8 da cominciare a ridurre un po’.