Tutti la auspicavamo, tutti la aspettavamo, tutti abbiamo atteso pazientemente che qualcosa si muovesse dall’Olimpo di Via Aldo Rossi e, in effetti, a pochi giorni dalla chiusura del mercato, il Milan sembra aver dato quella accelerata decisiva per dare una svolta alla stagione.
Ieri si è congedato il fondo Elliott. Dopo anni di turbolenze e montagne russe, il fondo americano è stato liquidato e ora è Manulife Comvest il nuovo “socio” di Cardinale e del fondo RedBird. Sull’operazione abbiamo già parlato nei giorni scorsi. Estinguere il debito con Elliott significa avere un orizzonte temporale che andrà oltre il 2030 per estinguere il prestito con Comvest. Oltre all’arco temporale allungato, RedBird usufruirà di un vantaggioso tasso di interesse.
Si volta pagina!
L’addio di Elliott non ha sconvolto i vertici societari. Scaroni e Furlani restano al loro posto, rispettivamente presidente e AD; a cambiare però è il passo. Era conosciuto il cappio tirato da Elliott in qualsiasi operazione che potesse “intaccare” il bilancio, e ci si auspicava un maggiore spazio di manovra con l’ingresso dei nuovi soci. E bisogna ammetterlo: così è stato!
Possiamo dire che il mercato del Milan si è sbloccato!
Ricordate Mateta, francese di 28 anni del Crystal Palace? Beh, in poche ore è diventato rossonero. Il giocatore doveva arrivare in estate, e invece la trattativa per portarlo subito a Milanello, è durata veramente poco, ed i segni della fumata bianca sono disseminati ovunque.
Oltre alle rassicuranti parole di Romano e Moretto, esperti di calciomercato, a dare indirettamente l’ufficialità dell’operazione è stato proprio Oliver Glasner, tecnico del Palace, che non ha convocato Mateta per la delicata sfida contro il Nottingham Forest.
Dunque Allegri ha deciso di cambiare! Ora basta Leão prima punta: il Milan torna ad avere una fisionomia più classica. Possibile che il 3-5-2 resti il modulo privilegiato in trasferta, e quel che è certo è che tra le mura amiche dovremmo abituarci a vedere un Milan a trazione anteriore. Anche perché mi viene difficile pensare a una panchina con Mateta e Füllkrug contemporaneamente.
Il nuovo Milan sta nascendo e nascerà sulle certezze. Basta esperimenti e basta aspettare giocatori che francamente non hanno più nulla da dire al Milan. Il riferimento è ovviamente a Christopher Nkunku. L’ex Chelsea non ha mai convinto e, nonostante i quattro gol realizzati nelle ultime giornate, resta un giocatore incompiuto, una via di mezzo che non dà alcun punto di riferimento. Allegri e Tare vogliono certezze, e ora c’è da star certi, salvo smentite, che tutti saranno al loro posto, capito Rafa?
Certo, la domanda su cosa farà il Milan a giugno è lecita. La pista Mateta sembrava tramontata e invece in poche ore tutto è cambiato. Resta da chiedersi se il Milan è ancora interessato a prendere Vlahović. Ricordate che qualche settimana fa il giornalista Fabio Ravezzani diede in esclusiva la notizia che il serbo sarebbe approdato in rossonero, al termine della stagione. Onestamente firmerei ad occhi bendati per avere il giocatore della Juve, e con questo cambio di passo societario sognare è un pizzico più lecito di prima.
Sicuramente Lewandowski non vestirà la casacca rossonera, si spengono definitivamente quei rumors che lo volevano al Milan a giugno.
Dopo l’arrivo di Mateta e Füllkrug, e la presumibile cessione di Nkunku (possibile passaggio alla Roma), è incredibile come in queste ore stiano fioccando i nomi e la possibilità concreta che finalmente arrivi quel centrale di difesa tanto auspicato da Allegri. Il rompere il porcellino funziona ancora una volta. Il nome caldo è José Giménez dell’Atlético Madrid. Un cognome che da un lato ci fa toccare ferro, dall’altro può dare quel tocco di esperienza e robustezza che Max va cercando da tempo.
Diciamolo pure, in poche ore questi cambiamenti hanno risvegliato l’entusiasmo del popolo rossonero, abituato ai fatti, non ai fiumi di parole.
L’obiettivo Champions a questo punto è un pizzico più vicino, anche se quello che fa ben sperare è l’orizzonte a lungo termine. Forse sto fantasticando, ma finalmente il punto di vista sportivo sembra tornare al centro del progetto Milan. Finalmente!
Ultima considerazione è il doveroso abbraccio a Samu Chukwueze, che ha perso la mamma in queste ore. Samu è uno di noi!è uno di noi!