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Editoriale - 30 dicembre 2025

Si chiude il 2025 all’insegna della rinascita sotto il segno di Max! Nkunku resta sul mercato, con la sua cessione potrebbe arrivare Gila. Vlahovic verso il Barcellona? Intanto Perth salta definitivamente!

Archiviata la vittoria contro il Verona, ultima gara dell’anno solare, è tempo di un mini bilancio. In realtà il militaresco calendario impone la difficilissima trasferta di Cagliari, già il 2 gennaio,  intanto a biglie ferme possiamo iniziare a ragionare sul questo Milan targato Max Allegri.

Quando il tecnico ha firmato, l’ambiente ha acquistato fiducia, ed intendo ben prima dell’inizio della stagione ufficiale. Dopo Fonseca e Conceicao, che non sono mai riusciti a dimostrare il loro credo calcistico, è arrivato un tecnico con dei capisaldi che ben conosciamo.

Prima regola non subire gol, atteggiamento sicuramente di copertura, e gioco non certo spumeggiante ma sicuramente concreto.

Questo era il credo calcistico che portava in dote Max Allegri nella sua seconda esperienza in rossonero, detto – fatto!  Chi si aspetta di vedere il Barcellona di Guardiola resti pure ad aspettare il Messia, qui l’ambiente partiva da una situazione di preoccupante depressione. La società non ha mai dato garanzie sportive, e quando si tratta di ricostruire servono idee e obiettivi chiari, ed in questo la scelta di Allegri è stata sicuramente una delle poche intuizioni geniali  della dirigenza ( ci metto anche l’inserimento di Tare).

Tornando all’atteggiamento “protettivo” che utilizza Max c’è qualcosa che però non quadra, e mi riferisco alla prolificità del reparto offensivo. Il Milan è una squadra che segna con una regolarità impressionante, e non sono certo da dimenticare i continui infortuni che hanno falcidiato la coppia d’oro Leao – Pulisic.  Chissà se a Cagliari li vedremo insieme?

La vera forza dei rossoneri risiede a centrocampo, Modric si sta rivelando quel fuoriclasse che abbiamo ammirato a Madrid. Sicuramente un costruttore di gioco fin dalla difesa, che quando sbaglia o perde un pallone, fa notizia. L’intesa con Rabiot sembra decennale, e sono proprio loro due il vero valore aggiunto di questa squadra che, strada facendo, ha trovato un Saelemaekers rinnovato ed un Bartesaghi che non t’aspetti.  Comunque vada a finire questo campionato il merito di aver riacceso i cuori è tutto di Max e della sua contagiosa voglia di tornare a vincere.

L’episodio che ha permesso a Nkunku di battere il rigore, la dice lunga sull’aria che si respira a Milanello e di come la squadra sia unita. Per vincere serviranno tutti i “pochi”, ricordiamo che fino  a poco tempo fa erano solo 19 i giocatori di movimento, elementi che compongono la rosa. Ed il gesto di lasciar battere al francese il rigore, ha ottenuto l’effetto tanto sperato da tutto il popolo rossonero, e cioè risvegliare il giocatore visto a Lipsia ed a tratti al Chelsea.

E veniamo al mercato, paradossalmente la doppietta di Nkunku mette nei “guai” il Milan. Sappiamo bene della trattativa con il Fenerbahce di Domenico Tedesco, sulla base di un prestito con obbligo di riscatto a 35 milioni di euro. Cifra che sbloccherebbe il mercato del Milan.

Tare e Max ci stanno pensando, tenere Nkunku e cavalcare l’onda dell’entusiasmo o serrare i ranghi ed affidarsi a Leao-Pulisic e Fullkrug, contando sull’apporto di Gimenez da fine febbraio?  Un bel grattacapo per che però potrebbe portare in rossonero Mario Gila, 25 enne difensore della Lazio.

Gila è un vecchio pallino di Tare, che lo ha portato alla Lazio, ed è proprio questo il nome che scalda l’animo di Max, e l’unico modo per arrivare a strappare il giocatore a Sarri (a proposito tanti auguri di pronta guarigione al tecnico della Lazio, operato al cuore) è presentarsi alla porta di Lotito con un’offerta “che non si può rifiutare”. Per questo servono i soldi e  l’unica maniera di monetizzare nell’immediato è quella di cedere Nkunku in Turchia.

La palla passa nelle mani di Igli e Max, personalmente credo che puntellare la difesa sia un’urgenza non più rinviabile, e se Fullkrug e Gimenez faranno la loro parte, la partenza di Nkunku è quasi necessaria.

Intanto continua a girare la notizia delle pressioni fatte da Allegri su Maignan per convincere il numero 1 della Francia a proseguire il suo rapporto col Milan anche nei prossimi anni. Sono sempre scettico sulle cifre che girano, 7 milioni a stagione, più bonus, non sono nelle corde dell’amministrazione, in particolare per un giocatore di 31 anni, che va ricordato, non sarebbe possibile poi rivendere. Ci speriamo ma francamente credo dobbiamo cominciare a guardare avanti, anche se la professionalità di Mike fino a fine stagione resta una garanzia su cui nessuno può dubitare.

Sempre in tema mercato, sappiamo tutti che Vlahovic è il sogno di Max per la prossima stagione, magari col Milan in Champions. E’  di oggi la notizia dell’interessamento, per il centravanti, niente meno che del Barcellona. Ora gli intrecci cominciano ad essere interessanti perché i catalani hanno in uscita Levandowski, da sempre accostato proprio al Milan. Crediamo di poterci sbilanciare se diciamo che Allegri, potendo scegliere, andrebbe senza dubbio su Vlahovic. L’attaccante della Juve sembra non avere più spazio in bianconero, nemmeno quando rientrerà dall’infortunio, perciò questi mesi diventano cruciali per arrivare ad un accordo col giocatore. Anche in questo caso non ci resta che sognare qualche capolavoro di Tare.

Chiuso con l’ufficialità il capitolo Perth. La notizia era risaputa, ma certe figuracce è meglio farle passare in secondo piano. Con questo non bisogna chiudere la porta ad eventuali trasferte del nostro campionato, però le cose vanno preparate a dovere e senza l’assillo del profitto a scapito di quello che è il vero valore del calcio, le tifoserie!