Prosegue il tour de force dei rossoneri. La doppia serie giovedì domenica si conclude con la sfida di questa domenica contro il Lecce. La vittoria di Como si è lasciata i soliti strascichi polemici, per la verità fuori dallo spogliatoio. Max, applicando la filosofia di Mourinho, ha fatto quadrato e chiuso gli attacchi nei confronti della squadra, che arriva alla gara contro il Lecce da seconda della classe. Intanto l’Inter ha espugnato Udine. I nerazzurri hanno mostrato ancora una volta di essere la squadra da battere. Buon gioco, occasioni e un pizzico di cinismo, stile Milan, hanno permesso a Chivu e compagni di riportare la distanza a sei punti. Una chiamata per i ragazzi di Allegri che “non puntano ovviamente allo scudetto” ma alla Champions League, ricordiamolo sempre.
Contro i giallorossi salentini Allegri cambia ancora. In difesa i punti di sutura rimediati a Firenze lasciano Pavlovic ancora in tribuna. Troppo dolore per il difensore sui palloni di testa, meglio non rischiare, perciò è d’obbligo rischierare il trio visto a Como con Tomori, Gabbia e De Winter braccetto.A centrocampo non ci saranno particolari scossoni, con Bartesaghi e Saelemaekers sulle ali e Modric, Rabiot e Fofana in mezzo.
Il rebus è in attacco. Non partirà dall’undici titolare Leao. Il portoghese non sta bene, il problema al flessore si fa sentire. Per la verità anche nella sfida col Como abbiamo visto un Leao a mezzo servizio. Un giocatore veloce come lui tenta sempre l’uno contro uno, e contro i lariani ha sistematicamente evitato lo “scontro sulla fascia” con i difensori di Fabregas. Poco male se si pensa all’assist confezionato per Rabiot nell’occasione del 2 a 1. Una giocata degna dei migliori numeri 10 che, nonostante le critiche, dimostra la poliedricità di Rafa.
A questo punto le soluzioni sono abbastanza obbligate. Ad Allegri stuzzica parecchio la coppia vista a Firenze con Fullkrug e Pulisic. Niclas ha già dimostrato quanto tiene alla maglia stringendo i denti, nonostante l’infrazione al piede. Ma una cosa è la voglia di giocare e vincere e una cosa è l’incoscienza. Perciò il tedesco si accomoda in panchina con Leao, lasciando spazio al tandem Nkunku e Pulisic. Per Capitan America è il rientro dopo l’esclusione al Sinigaglia. In realtà c’è anche il dubbio Loftus – Fofana. Deciderà Allegri nella giornata di oggi.
Polemica risultatisti – giochisti. In conferenza stampa Max è tornato sulla polemica di cui scrivevo ieri. A proposito scrive la Gazzetta. “Fabregas è un allenatore giovane, che ha già fatto molto e farà molto, ma sulle partite i se e i ma contano poco. Loro hanno interpretato bene la partita, noi nel secondo tempo l’abbiamo fatto meglio che nel primo. Conosciamo i nostri limiti e vogliamo migliorare”. Cosa ha già questo Milan della mentalità di Max. “Ha chiaro l’obiettivo anche quando le partite non si fanno benissimo. Tornare in Champions, che è fondamentale a livello economico per un club italiano”.
In sintesi, ognuno mette in campo le armi di cui dispone per raggiungere l’obiettivo, che nel caso del Milan è questa benedetta qualificazione in Champions.
Il mercato del Milan ristagna. Con tutto l’entusiasmo manifestato da Allegri per l’acquisto di Fullkrug, ancora nulla si muove per il difensore centrale. Siamo già al 18 gennaio e restano poco meno di 15 giorni alla chiusura. I nomi sono sempre quelli, segno che tutti sono sulle rispettive posizioni e che nessuno vuole abbassare le pretese. A questo punto è legittimo aspettarsi il colpo negli ultimi giorni. Anche in uscita le sirene turche non smettono di suonare per Fofana e Nkunku. Credo che Tare e Max faranno una riflessione.
Intanto tutto tace per Maignan. L’entourage del portiere sta discutendo con la dirigenza, e questo è già un grandissimo segnale di speranza rispetto alla situazione chiusa di pochi mesi fa. Solo pochi anni fa prendemmo un difensore perché “doveva spostare gli equilibri”. Ora abbiamo in casa un campione che settimanalmente sposta punti nella nostra classifica. Chiudiamo alla svelta questa trattativa e costruiamo il Milan del futuro.