Oggi si conclude la giornata di campionato, per una volta tocca a noi conoscere già i risultati delle nostre dirette concorrenti, ed ogni tanto capita pure agli altri di inciampare. Ovviamente non mi riferisco all’Inter, che a Parma ha vinto e convinto! Chivu ha l’organico migliore della Serie A, con soluzioni in attacco in grado di rigirare le gare in qualsiasi momento, ed anche la vittoria contro i ducali, và detto, con un pizzico di amarezza, è stata meritata.
A quanto pare non capita solo a noi di perder punti con le “piccole”, e quel Verona, tanto bistrattato, qualche settimana fa, stava per tirare un bruttissimo scherzo alla compagine di Conte. Se ci pensate basta far mente locale, quando i rossoneri nè rifilarono 3 agli scaligeri, senza subire gol, in tanti hanno scritto e commentato come una gara dall’esito scontato, ed invece poi è il Napoli a scivolare e per poco non cadere contro la squadra di Zanetti.
Ma torniamo a parlare di casa nostra e dell’imminente sfida contro il Genoa. I rossoblù storicamente hanno messo i bastoni tra le ruote al Milan, lo scorso anno a San Siro finì 0-0, voi direte erano altri tempi, era un altro Milan. Però De Rossi ha sistemato la squadra, ed i liguri vanno a rete con una certa preoccupante regolarità.
Cosa voglio dire, che dobbiamo allarmarci? Assolutamente no, solo che dobbiamo tenere alta quella concentrazione che nelle ultime domeniche abbiamo ritrovato. Se contro il Verona è stata una svolta importante, condurre la sfida in porto tranquillamente, contro il Cagliari è stata la gara della maturità, fatto il gol abbiamo chiuso la serranda e portato a Milano i 3 punti preziosi.
Dunque stasera il vero avversario da battere è la nostra capacità di autosabotarci, la vittoria è ampiamente alla portata e vista l’occasione, di staccare il Napoli e di riavvicinarci all’Inter, è anche l’unica soluzione accettabile.
Per fortuna l’infermeria ci sorride, Gabbia riprende il suo posto in trincea mentre Leao e Pulisic saranno nuovamente insieme con l’idea di colpire il Genoa con un fuoco incrociato che permetta anche ai centrocampisti di inserirsi.
Non mi piace scrivere di mercato il giorno della partita, ma a quanto pare si sta muovendo qualcosa di grande in casa Milan. Cominciamo da Maignan. Il portiere ed il Milan non solo si stanno parlando, ma stanno discutendo di cifre e bonus, questo significa che la formula magica Tare-Allegri sta dando i suoi frutti, e se l’accordo dovesse andare in porto avrebbe più di un significato.
Per prima cosa sappiamo bene che Maignan voleva fare il salto di qualità, arrivare in Inghilterra significava arrivare a giocarsi, per vincere, la Champions, vera ambizione per il portierone rossonero. Restare al Milan significa aver parlato con società, direttore sportivo ed allenatore, per avere rassicurazioni in questo senso. Ed evidentemente da Via Aldo Rossi si devono essere convinti che investire sui giocatori ha un ritorno significativo anche a livello di bilancio. E soprattutto hanno capito che nel calciomercato ci si muove in anticipo, senza aspettare la fine del mercato estivo e strapagare bidoni. Inutile girarci intorno, per stare regolarmente in Champions e nelle zone alte della classifica è necessaria continuità di investimenti.
E qui arriva la seconda rassicurante notizia, che conferma che qualcosa, forse, sta cambiando. E’ di ieri la notizia, data da Fabio Ravezzani, sull’accordo già raggiunto tra il Milan e Dusan Vlahovic. Ora, di ufficialità, ovviamente, non c’è nemmeno l’ombra. Troppo scomodo in casa Juve far trapelare una notizia di questo tipo, con un giocatore ancora “pienamente” in organico. Ho aspettato una giornata prima di parlare di Vlahovic, drizzando le antenne alla ricerca di una smentita più o meno ufficiale, ed invece niente. Ma allora vuoi vedere che il buon Ravezzani ci ha azzeccato, un po’ come qualche annetto fa pronosticò il passaggio di Higuain alla Juve?
L’arrivo di Vlahovic significherebbe tante cose. Prima di tutto che i rossoneri hanno un programma a lungo termine, perché prendere il serbo e confermare Maignan, credo siano due segni che Tare ed Allegri vogliono lanciare la sfida per la prossima stagione all’Europa. E se stanno così le cose forse, mi tengo prudente, possiamo pensare di riprenderci il posto che ci spetta.
Forse sto solo fantasticando e nella vita è meglio star coi piedi per terra, perciò testa alla gara col Genoa ed a quella Champions ancora da conquistare, sempre senza dire quella parola che Max reputa impronunciabile, ma a cui in fondo tutti noi speriamo al termine della stagione!