Ci siamo, stasera in prima serata lo scontro più atteso della giornata. All’Olimpico va di scena Roma – Milan: entrambe le squadre ambiscono a un posto in Champions, ma non ci giriamo intorno, per il Milan questo è il primo snodo per capire se siamo da scudetto!
L’Inter è a +6, questa è la dura realtà, e dopo aver espugnato Como e battuto il Lecce, ci tocca ancora l’obbligo di tenere le distanze. Per la precisione, ci serve mantenere l’Inter a “tiro”, dove per tiro intendo il derby di marzo!
Giocare all’Olimpico è quella prova di maturità che la squadra di Allegri deve superare. Conosciamo e stiamo ammirando il lavoro immenso svolto da Gasperini. L’ex tecnico dell’Atalanta ha registrato la difesa e ha operato in maniera chirurgica sul mercato, portando a Trigoria un giocatore prezioso come Malen.
Sinceramente non mi sono scordato il primo tempo dell’andata, quando i lupacchiotti hanno fatto il bello e il cattivo tempo a San Siro, e solo una super galoppata di Leao, finalizzata da Pavlovic, ha fissato il risultato sull’1-0, poi finale.
E proprio questi due ragazzotti domani ci daranno da pensare.
Comincio con Leao. Il portoghese è sotto i riflettori perché “ultimamente non punta più l’uomo”, “non scatta più sulla fascia”, “non crea quella superiorità numerica”, etc. etc.
La verità è che Leao ha la pubalgia!
La pubalgia è una brutta bestia. Chi vi scrive, quando giocava a livelli bassi, ne ha sofferto per anni. È come avere una zavorra che ti impedisce rapidità e fluidità negli scatti e nei movimenti, e per contrastarla è necessario lavorare molto. Anche se la verità è che, a parte i miracoli dello staff medico, l’unico vero antidoto alla pubalgia è il riposo assoluto. Riposo che Leao non si può permettere fino a dopo il Mondiale!
Per quanto riguarda Pavlovic, il dubbio sulla sua presenza è forte, anche se De Winter sta macinando prestazioni positive. Certo, l’apporto offensivo che Pavlovic dà alla squadra è un fattore che è stato determinante fino a questo punto della stagione. Allegri in conferenza non ha scoperto le carte.
A proposito di Max. Ieri il nostro mister si è alterato sulla solita, noiosa, retorica e commediantesca questione dello scudetto. Max ha ribadito che l’obiettivo è sempre quello di entrare nei primi quattro e lo ha fatto con voce ferma, sottolineando la difficoltà di raggiungere l’obiettivo (quarto posto!).
Signori, non ci prendiamo in giro: i cugini sono favoriti, noi siamo degli outsider che devono giocare partita dopo partita, come hanno ribadito Füllkrug e Max, quest’ultimo in conferenza.
Chiudo col mercato: nulla da segnalare sul caso Maignan, se non la conferma anche dell’esperto di calciomercato, Matteo Moretto, che ha ribadito il fatto che Mike è vicinissimo alla firma, dopo che sono stati superati gli aspetti legati alle commissioni per l’agente.
Mentre, udite udite, pare che Mateta, centravanti del Crystal Palace, abbia rifiutato il Milan. Ora, questa mi sembra una di quelle notizie ripescate dal bidone dell’immondizia e sbattute sui giornali per “colorare” il calciomercato. È vero che il Milan era interessato al centravanti francese, ma parliamo di oltre un mese e mezzo fa. Da allora è arrivato Füllkrug e sinceramente Mateta non rientra più nei pensieri di Tare e Max, perché attualmente non troverebbe spazio, mentre per giugno si aspetta solo di poter annunciare Vlahovic.
Perciò basta con le distrazioni, è tempo di entrare in clima partita: Roma – Milan, match verità!