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Editoriale 4 febbraio 2026 - Federossonera.com

Strapazzato il Bologna! Prestazione da grandissima squadra. La risposta di Max al mercato deludente!

Prima ti arrabbi per un finale di calciomercato da incubo. Ti preoccupi perché la trasferta di Bologna è di quelle ostiche, e ti preoccupi perché lì davanti gli assi sono out e ti tocca schierare un centrocampista duttile, Loftus-Cheek, ed un attaccante in crescita, ma spesso evanescente Nkunku.


Ed invece il Milan ci sorprende sempre. Se escludiamo i primi minuti, in cui il Bologna voleva imitare il Como di qualche settimana fa, sono saliti in cattedra Modric e Rabiot, e con loro tutta la squadra.
Il Bologna è parso il lontano parente della squadra della scorsa stagione, ed in tutto questo i rossoneri sono penetrati come la lama nel burro. E le occasioni sono arrivate, ed hanno avuto tutte un comun denominatore, Christopher Nkunku. Ora, non sono certo un estimatore del francese, personalmente avrei preferito la sua cessione nel mercato invernale, ma ieri sera, il nazionale dei galletti, ha dimostrato di poter essere una carta da giocare in questo Milan. Oltre ad ispirare Loftus-Cheek, in un’azione sciupata maldestramente dall’inglese, Nkunku è stato presente in tutta la manovra offensiva rossonera, fino all’episodio del rigore, conquistato e trasformato.


Bisogna riconoscere all’ex Chelsea un certo sangue freddo. Giocare dopo una settimana molto pesante, con società e tifosi che hanno spinto pesantemente per un passaggio in un altro club, non è certo una passeggiata. E Nkunku ha saputo trovare la giusta concentrazione per una prestazione davvero convincente. Forse stasera è arrivata la consacrazione per il giocatore, che nelle gerarchie di Allegri è sempre stato dietro gli altri, e probabilmente lo sarà ancora, però i 40 milioni spesi in estate finalmente hanno un senso.
Eh sì, perché non ci scordiamo che a Bologna siamo andati senza Pulisic, e con Leao in panchina, non in perfette condizioni. In sintesi al Dall’Ara era emergenza pura. Ed è strano, ma ormai una costante per i ragazzi di Allegri trovare una prestazione d’eccezione nel momento di difficoltà.


Diciamocelo francamente, il Bologna non è mai riuscito a impensierire Maignan, e la gara è stata sotto controllo già dopo il primo gol di Loftus-Cheek, sul quale non posso non sottolineare la freddezza di Adrien Rabiot, con un passaggio chirurgico nel cuore dell’area, che chiedeva solo di essere spinto in rete.


Questa è la prestazione che tappa la bocca alle malelingue. Il Milan oggi ha vinto, convinto e trovato la prestazione che spazza via polemiche su giochisti e risultatisti. Il Milan ha vinto da grande squadra, trasmettendo sicurezza e controllo. A livello difensivo il clean sheet era un obiettivo, pienamente centrato. A livello offensivo le occasioni sono piovute a grappoli, legittimando e sigillando un successo che riproietta il Milan a -5 dall’Inter, e soprattutto che inizia a far risuonare, nella mente dei tifosi, quella musica che tanto accende i cuori il martedì e mercoledì, e che tanto ci manca in questa stagione. Infatti la Roma è a -7, e l’obiettivo di inizio stagione si sta materializzando partita dopo partita.


Avviandomi alla chiusura, come sapete non amo parlare dei singoli, però signori Modric e Rabiot sono due giocatori straordinari, concetto che ho ribadito più volte in questo sito, ma che non riesco a smettere di riscrivere. I due sembrano giocare insieme da anni, e trasmettono quella sicurezza alla squadra che permette a tutti i reparti di giocare sereni. In particolare alla difesa. Gabbia, Pavlovic e De Winter, oggi si sono permessi di salire tantissime volte nella metà campo felsinea, dimostrando una vera compattezza di squadra.


Perciò, se ci si attendeva un momento di difficoltà, per un mercato magro, Allegri e la squadra hanno risposto sul campo. Una prestazione come questa può veramente svoltare mentalmente la stagione. La sensazione è che la squadra stia acquisendo quella consapevolezza di poter fare qualcosa di importante nella seconda parte di campionato, e la gara di Bologna può essere lo spartiacque per lanciare la sfida all’Inter di Chivu.

Sì, il Milan visto a Bologna può giocarsela fino alla fine per il titolo!

Ora l’insidia più imminente è questa pausa di 10 giorni che ci attende prima della partita contro il Pisa. Una pausa dovuta all’impegno di Milano per le Olimpiadi, che bisognerà saper gestire per tenere alta la concentrazione, soprattutto contro quel Pisa che ci ha fermato all’andata e che di recente ha cambiato l’allenatore.


Intanto godiamoci questa prestazione, e godiamoci questa stagione dopo annate di sofferenza. Come on ACM!!!