Dicembre è arrivato e la profezia di Max Allegri, le squadre che lotteranno per il vertice si staccheranno, si sta inesorabilmente avverando. Sabato l’Inter ha rifilato un poker al Como, ieri sera il Napoli ha spento le ambizioni della Juventus di rimanere nel ristretto cerchio delle pretendenti al titolo. Il 2-1 siglato Højlund, doppietta, ha reso amarissimo il ritorno di Spalletti al San Paolo, sottolineato dal tifo azzurro che non ha perdonato il passaggio in bianconero del tecnico del 3° scudetto.
Dunque Inter e Napoli stanno rispettando il pronostico e hanno scoperto le carte per giocarsi il titolo, ora tocca ai rossoneri rispondere alla chiamata, e le prospettive del match contro il Toro sono tutt’altro che rosee.
L’appena recuperato Pulisic, si deve fermare di nuovo. Capitan America è stato messo ko da un forte attacco febbrile e quindi è scattato l’allarme per la solita mancanza di alternative in fase offensiva. Con Gimenez ancora infortunato (?) toccherà al francese Nkunku affiancare Rafa Leao in attacco. Per Nkunku sarà l’ennesima occasione per uscire dal torpore di una stagione grigia e per la società l’occasione di capire se quei 40 milioni spesi in estate hanno davvero un senso. Sta di fatto che il forfait di Pulisic cambia i piani sia in attacco che a centrocampo. Senza Pulisic il potenziale offensivo si riduce, ed allora è necessario rafforzare la possibilità di andare a rete, quindi fuori Ricci, dato per titolare fino a sabato, al suo posto Ruben Loftus-Cheek. L’inglese ha la piena fiducia di Allegri che si aspetta tanto da lui, soprattutto in fase realizzativa, al momento solo 1 gol in stagione nella vittoria di Lecce.
Se un attacco febbrile rimette tutto in discussione, la speranza è che dai piani alti capiscano che non c’è più tempo da perdere per intervenire nel mercato di gennaio e restare attaccati al treno scudetto.
Per il resto il Milan che affronta i granata sarà quello tipo, con Maignan in porta, Tomori-Gabbia-Pavlovic in difesa. Saelemaekers e Bartesaghi esterni rispettivamente di destra e sinistra, mentre Modric a centrocampo agirà con Rabiot e appunto Loftus. In attacco Leao e Nkunku. L’imperativo è interrompere la striscia negativa al Grande Torino.
Anche se la sfida coi granata è imminente, impossibile non parlare di Maignan e della sua richiesta di 8 milioni a stagione per firmare il rinnovo. Nella vita certe occasioni, la firma mancata a causa di un capriccio della società, devono essere colte al volo, ed ora che il francese è tornato ad essere uno dei primi 5 portieri al mondo è inevitabile che le big di mezza Europa si facciano avanti. Ora gli “attacchi” non arrivano più oltremanica, ora i rumors arrivano dalla Germania. Il Bayern non rinnoverà Neuer, ormai 40enne, ed i bavaresi hanno tutti gli ingredienti per convincere il portiere al traferimento. Resta aperta anche la pista Juventus, oramai non più soddisfatta del rendimento di Di Gregorio.
Sta di fatto che 8 milioni sono una cifra completamente fuori budget per Furlani, e su questo non ci sono dubbi, perciò va bene sperare, ma sinceramente preferisco chi si muove in anticipo. E l’unico nome che stuzzica è quello di Elia Caprile, portierone del Cagliari che con 25 milioni può essere il futuro del Milan per tanti anni. Adesso però è tempo di scendere in campo e alle 23 di oggi è necessario guardare tutti dall’alto della classifica alla pari con Napoli.